Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a sabato 28 marzo

l numero dei tamponi pubblicato continua a variare giorno per giorno e possiamo ipotizzare che vari molto anche provincia per provincia. Questo impone sempre una grande prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci oscillazioni dovute ai ritardi di trasmissione dei dati più che all’evoluzione sostanziale della situazione.

È sempre più significativo il numero dei tamponi che sono ancora in fase di analisi (sono più di milleduecento anche oggi). L’esito di queste analisi può cambiare radicalmente la prospettiva dei dati odierni.

Il rapporto tra decessi e casi positivi in Lombardia è ormai al 15%, in provincia di Bergamo ha addirittura superato il 20% anche se sappiamo che il numero effettivo dei decessi in quella provincia è molto più alto di quanto non dicano questi numeri. Questi valori sono completamente fuori scala se confrontato con quanto rilevato in altri paesi e in altre regioni. È una ulteriore dimostrazione dell’inaffidabilità dei dati!!

Il numero dei tamponi pubblicato rimane stabile (sono quasi settemila quelli aggiunti anche oggi). Non ci si può stancar di ripetere che per ottenere un monitoraggio più preciso servirebbero molti più tamponi! Approccio che viene adottato in altre regioni.

Anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dalle considerazioni dette sopra. È assolutamente necessario pubblicare il numero di temponi effettuati ogni giorno per ogni provincia.

Il trend complessivo sembra ragionevolmente stabile, tranne che per Como, Lecco e Pavia.

Siccome il dato provinciale è più puntuale, soffre molto di più i ritardi nella comunicazione dei risultati.

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità.

Per spiegare meglio l’andamento dei tamponi, sono introdotte oggi due nuove slide: 13 e 14

La prima illustra la data in cui sono stati prelevati i campioni il cui esito è stato pubblicato lo scorso 27 marzo: è evidente che si tratta di dati che fanno riferimento a un periodo distribuito sui giorni precedenti e che non può essere preso come indicativo della situazione di quel momento.

La seconda riporta, giorno per giorno, l’andamento

›dei casi positivi comunicati in quella data

›dei tamponi che hanno dato esito positivo che sono stati prelevati in quella data

La differenza delle due curve riportate nella slide 14 è spiegata dalla distribuzione dei valori illustrata nella slide 13 per il giorno 27/03/20 preso ad esempio.

Questo tipo di analisi è fondamentale per capire come il bollettino giornaliero influisce sulla serie storica dell’epidemia: è bene sottolineare che un numero elevato (o basso) di tamponi positivi pubblicati nel bollettino giornaliero non indica necessariamente un cambio di trend (in positivo o in negativo) dell’epidemia.

Per dare una valutazione dell’efficacia delle misure adottate dobbiamo aspettare ancora qualche giorno.

L’andamento dei decessi e soprattutto del loro rapporto con i casi positivi impone un serio ragionamento sulla qualità dei dati o sulla qualità del sistema sanitario lombardo.

È stata data evidenza di come l’aumento della capacità produttiva dei laboratori lombardi sia indispensabile per impostare una corretta strategia di contenimento del contagio. Bisogna attivare al più presto i laboratori:

  • Pubblici non ancora autorizzati
  • Universitari
  • Privati accreditati
  • Privati puri

in modo da triplicare (almeno) il numero dei test che possano essere effettuati ogni giorno.

Qui la dashboard coi dati interattivi.