Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a martedì 31 marzo

Il numero dei tamponi pubblicato continua a variare giorno per giorno: oggi è ancora più basso di ieri e ieri era talmente basso da essere imbarazzante. Questo impone sempre una grande prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci oscillazioni dovute alle omissioni delle analisi e ai ritardi di trasmissione dei dati più che all’evoluzione sostanziale della situazione.

Per la prima volta il numero dei ricoverati in terapia intensiva diminuisce rispetto al giorno precedente. Anche se si tratta del risultato di un saldo tra chi è entrato in terapia e chi ne è uscito (anche per decesso), il segnale è interessante da cogliere.

Il rapporto tra decessi e casi positivi in Lombardia è ormai al di sopra del 16%, in provincia di Bergamo ha addirittura superato il 23% anche se sappiamo che il numero effettivo dei decessi in quella provincia è molto più alto di quanto non dicano questi numeri. Questi valori sono completamente fuori scala se confrontati con quanto rilevato in altri paesi e in altre regioni. È una ulteriore dimostrazione dell’inaffidabilità dei dati!!

Il numero dei tamponi pubblicato diminuisce (sono circa 3500 quelli aggiunti oggi). Non ci si può stancar di ripetere che per ottenere un monitoraggio più preciso servirebbero molti più tamponi! Approccio che viene adottato in altre regioni.

Siccome il dato provinciale è più puntuale, soffre molto di più i ritardi nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dalle considerazioni presentate in precedenza.

È assolutamente necessario pubblicare il numero di temponi effettuati ogni giorno per ogni provincia.

Il trend complessivo sembra ragionevolmente stabile, anche dove negli ultimi giorni si erano registrate delle oscillazioni significative.
Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità.

Il numero dei tamponi continua ad essere estremamente insufficiente, non solo in termini statistici, ma anche per quello che riguarda il supporto alle azioni di contenimento.

I luoghi di contagio adesso sono:

  • L’ambito familiare
  • Le RSA
  • Gli ospedali

È evidente che, per contenere il contagio in questi contesti, si deve attuare una politica di screening tramite tampone.

Qui la dashboard coi dati interattivi.