Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a giovedì 9 aprile

Il numero dei tamponi pubblicato sta finalmente crescendo in modo significativo rispetto a quello della scorsa settimana. Continua però a essere molto alto il numero delle analisi ancora in corso (più di 3200, 500 più del record di ieri): l’esito di questi test può spostare in maniera significativa l’analisi della situazione.
È evidente che a fronte di un maggior numero di tamponi cresce anche il numero degli esiti positivi, quindi è necessario tener conto di questo punto nell’analisi dei dati odierni: la crescita dei casi positivi sia a livello regionale che provinciale è dovuto anche a questo dato.
Come sempre la volubilità di questo numero impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci variazioni sostanziali.

Siccome il dato provinciale è più puntuale, soffre molto di più i ritardi nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dalle considerazioni presentate in precedenza. È assolutamente necessario pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia.
L’andamento è pressoché stabile in quasi tutte le province. In particolare, speriamo che l’incremento dei casi positivi di Como, Milano e Varese sia solo legato all’aumento del numero delle analisi e non a una recrudescenza del contagio.

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità.

Il vero aspetto critico dei dati odierni è rappresentato dal fatto che il numero di tamponi la cui analisi è ancora in corso è di gran lunga superiore a quello indicato negli ultimi giorni.
Questo dato inficia il risultato positivo indicato dalla percentuale di casi positivi, che oggi è scesa al 23%, il minimo fino a oggi. Se solo un quarto delle analisi in corso dovesse dar esito positivo, la percentuale dei casi positivi arriverebbe oltre il 30%.
Dopo tanti giorni dagli annunci della giunta regionale lombarda riguardo l’aumentata capacità produttiva, il numero dei tamponi sta solo oggi iniziando a crescere, ance se continua ad essere insufficiente.
L’andamento pressoché costante del contagio negli ultimi giorni indica il passaggio da una fase di crescita esponenziale a una di crescita lineare. La battaglia non è ancora vinta.

Continua a essere insufficiente il supporto che le ATS offrono alle RSA, vero punto critico della situazione attuale in Lombardia. Sembra che a questa causa si possa addebitare la crescita anomala registrata in provincia di Varese e forse anche di Como.
L’assessore Gallera ha annunciato la costituzione di una commissione di indagine sull’operato delle RSA dichiarando che, essendo private, le RSA sono al di fuori della sua responsabilità. Un atteggiamento inqualificabile vista la pressione che lui stesso ha esercitato all’inizio di marzo sulle stesse RSA per farle diventare luoghi di post-degenza per i malati COVID-19.

Qui la dashboard coi dati interattivi.