Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a venerdì 10 aprile

Il numero dei tamponi pubblicato sta finalmente crescendo in modo significativo rispetto a quello della scorsa settimana. Continua però a essere molto alto il numero delle analisi ancora in corso (oggi sono più di 3100, poco meno del record di ieri): l’esito di questi test può spostare in maniera significativa l’analisi della situazione.
Per tener conto di questo impatto, da oggi (nelle slide 8, 9, 10 e 11) il numero dei tamponi positivi è confrontato anche con il numero dei tamponi efficaci (cioè la somma dei positivi più i negativi, tralasciando il numero delle analisi ancora in corso) con la speranza di poter dare, in questo modo, indicazioni più affidabili.
È evidente che a fronte di un maggior numero di tamponi cresce anche il numero degli esiti positivi, quindi è necessario tener conto di questo punto nell’analisi dei dati odierni: la crescita dei casi positivi sia a livello regionale che provinciale è dovuto anche a questo dato.

Come sempre la volubilità di questo numero impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti perché potrebbero esserci variazioni sostanziali.

Siccome il dato provinciale è più puntuale, soffre molto di più i ritardi nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo anche per l’analisi provinciale deve valere la prudenza dettata dalle considerazioni presentate in precedenza. È assolutamente necessario pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia.
L’andamento della media mobile è pressoché stabile in quasi tutte le province. In alcune province, in particolare Pavia e forse anche Mantova, sappiamo che l’incremento dei casi positivi è legato ai tamponi che finalmente sono stati effettuati in maniera massiccia nelle RSA del territorio.
Siamo consapevoli che l’allargamento delle analisi alle RSA provocherà probabilmente un ulteriore aumento dei casi positivi senza però rappresentare una nuova crescita del contagio. Questo effetto dimostra (se ancora ce ne fosse bisogno) che le modalità di raccolta dei dati sono state fino a oggi parziali e incomplete, con ovvie responsabilità di chi non è stato capace di reagire in maniera tempestiva ed efficace all’emergenza.

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita l’uniformità e l’omogeneità.

Il vero aspetto critico dei dati odierni è rappresentato dal fatto che il numero di tamponi la cui analisi è ancora in corso è molto alto.
Questo dato inficia il risultato positivo indicato dalla percentuale di casi positivi, che oggi è scesa al 22%, il minimo fino a oggi.
Dopo tanti giorni dagli annunci della giunta regionale lombarda riguardo l’aumentata capacità produttiva, il numero dei tamponi sta finalmente crescendo, anche se continua ad essere insufficiente.
L’andamento pressoché costante del contagio negli ultimi giorni indica il passaggio da una fase di crescita esponenziale a una di crescita lineare. La battaglia non è ancora vinta.

Continua a essere insufficiente il supporto che le ATS offrono alle RSA, vero punto critico della situazione attuale in Lombardia. Sembra che a questa causa si possa addebitare la crescita anomala registrata nelle province di Pavia, Varese e forse anche di Como e Mantova.
L’assessore Gallera ha annunciato ieri e costituito oggi una commissione di indagine sull’operato delle RSA dichiarando che, essendo private, le RSA sono al di fuori della sua responsabilità. Un atteggiamento inqualificabile vista la pressione che lui stesso ha esercitato all’inizio di marzo sulle stesse RSA per farle diventare luoghi di post-degenza per i malati COVID-19.

Qui la dashboard coi dati interattivi.