Analisi dati mortalità Regione Lombardia

Il dato sulla mortalità è quello che colpisce di più: dietro ognuno di questi numeri c’è la sofferenza di una famiglia che oltre ad aver perso un proprio caro non ha neanche potuto assistere.
Il dato ufficiale sulla mortalità da Covid19, come dimostrato nel report giornaliero (www.samueleastuti.it), presenta per la nostra regione dei dati anomali (con il picco a Bergamo) che non ha eguali in nessuna altra parte del mondo.
Il dato stimato sulla percentuale di popolazione positiva ci consegna un’immagine più comprensibile della situazione della nostra regione. Riteniamo che siano questi i dati da prendere in considerazione per cambiare radicalmente la politica sanitaria territoriale:

  • Il fatto di aver potenziato nelle prime settimane esclusivamente le «forze» di cura negli ospedali probabilmente spiega anche questi dati.
  • Questa emergenza si vince con la medicina di territorio, che nella nostra regione è stata ulteriormente indebolita nella implementazione dalla riforma sanitaria del 2015. Solo negli ultimi giorni si è iniziato a potenziare l’azione sul territorio con le USCA (unità speciali di continuità assistenziale). Questa azione è stata intrapresa troppo tardi.
  • È ormai evidente che le regioni, come la Lombardia, che hanno una medicina territoriale molto debole si sono trovate disarmate rispetto al contenimento e prevenzione dell’epidemia

Adesso bisogna rapidamente potenziare la medicina di territorio tornando a dare centralità ai medici di medicina generale, alla politica dei tamponi e alle campagne di test sierologici oltre evidentemente a potenziare le USCA.
Sulla base dei dati comunicati sembra ragionevole poter affermare che dei decessi degli ultimi 50 giorni avvenuti in regione, il 10% siano avvenuti in RSA. La politica e le azioni messe  in atto dalla regione per salvaguardare questi luoghi è stata gravemente insufficiente.

Stima contagi in Lombardia:

  • più di 700.000 persone (pari al 7% della popolazione totale) con i picchi più significativi a Bergamo e Cremona dove un cittadino su cinque è stimato essere o essere stato positivo.
  • Il dato più basso registrato è quello di Varese, dove sulla base di questa risulta essere positiva poco più del 2% della popolazione.

Al 28/3 la stima dei morti COVID-19 risulta essere 16241, il dato più impressionante in termini assoluti è quello di Bergamo (4790 persone) riportato sulla popolazione è impressionante anche quello di Cremona (1403 persone) in queste due province si stima che siano morte per COVID-19 circa 4 persone su 1000.