Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a domenica 12 aprile

Come negli ultimi giorni, l’aspetto critico dei dati odierni è rappresentato dal fatto che il numero di tamponi la cui analisi è ancora in corso è molto alto.
Questo dato mette in dubbio la diminuzione del rapporto tra casi positivi e casi effettivi, che oggi è scesa al 23% rispetto al 25% di ieri.
Per quanto riguarda il numero dei tamponi effettuati, l’aumento della capacità produttiva, tanto sbandierato dalla giunta regionale lombarda nei giorni scorsi, sembra essersi già esaurito. I valori attuali sono ancora insufficienti per poter effettuare uno screening efficace della situazione lombarda (dato necessario per una efficace gestione della cosiddetta fase due, quella della ripresa delle attività).

L’andamento pressoché costante del numero di casi positivi negli ultimi giorni indica il passaggio da una fase di crescita esponenziale a una di crescita lineare. La battaglia non è ancora vinta.
La messa in opera di una raccolta dei dati epidemiologici precisa e continua è necessaria premessa alla fase di ripresa delle attività (la cosiddetta fase due).
È urgente definire al più presto il sistema di mappatura del contagio (anche tramite test sierologici) in funzione della strategia di riapertura che non dovrà essere rimandata più di quanto strettamente necessario.
Le persone, le aziende e le organizzazioni lombarde devono essere in grado di interagire con i loro partner principali in maniera semplice, efficace ed efficiente, per questo è necessario che  le modalità operative messe in atto in Lombardia siano compatibili e omogenee con quello che avverrà nelle altre regioni italiane e nelle altre nazioni europee.

Qui la dashboard coi dati interattivi.