Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a lunedì 13 aprile

Come negli ultimi giorni, l’aspetto critico dei dati odierni è rappresentato dal fatto che il numero di tamponi è molto basso (come sempre a valle del week-end).
Questo dato rende ancor più critico il fatto che il rapporto tra casi positivi e casi effettivi è risalito al 26% rispetto al 23% di ieri.
Per quanto riguarda il numero dei tamponi effettuati, l’aumento della capacità produttiva, tanto sbandierato dalla giunta regionale lombarda nei giorni scorsi, sembra essere poco efficace durante la settimana e decisamente insufficiente nel week-end (oggi infatti sono pubblicati gli esiti dei tamponi effettuati prevalentemente tra venerdì, sabato e domenica).
L’andamento pressoché costante del numero di casi positivi negli ultimi giorni indica il passaggio a una fase di crescita costante (il cosiddetto plateau). Ci vorrà ancora tempo prima di vedere un’effettiva diminuzione. La battaglia non è ancora vinta.

La messa in opera di una raccolta dei dati epidemiologici precisa e continua è necessaria premessa alla fase di ripresa delle attività (la cosiddetta fase due).
È urgente definire al più presto il sistema di mappatura del contagio (anche tramite test sierologici) in funzione della strategia di riapertura che non dovrà essere rimandata più di quanto strettamente necessario.
Le persone, le aziende e le organizzazioni lombarde devono essere in grado di interagire con i loro partner principali in maniera semplice, efficace ed efficiente, per questo è necessario che  le modalità operative messe in atto in Lombardia siano compatibili e omogenee con quello che avverrà nelle altre regioni italiane e nelle altre nazioni europee.