Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a martedì 28 aprile

Come riportato anche in un servizio del TGR di lunedì, ci sono ancora laboratori in attesa di essere coinvolti nelle analisi coordinate dalla Regione Lombardia. Ci chiediamo

  • quali siano i motivi per cui a più di 60 giorni dall’inizio dell’emergenza ci si trovi ancora in questa situazione;
  • perché ci voglia così tanto tempo per aumentare la capacità di analisi del sistema lombardo in modo sistemico, continuo e regolare;
  • come mai sia necessario ricorrere alle denunce televisive per poter ottenere la dovuta attenzione da parte del governo regionale.


Si continuano a riscontrare notevoli ritardi nella comunicazione degli esiti dei tamponi: passare più di dieci giorni in attesa dell’esito mette in difficoltà gli operatori sanitari, le aziende, le famiglie, …
È urgente definire al più presto il sistema di mappatura del contagio combinando nell’opportuna sinergia i test basati sui tamponi rino-faringei con i test sierologici in funzione della strategia di riapertura che non dovrà essere rimandata più di quanto strettamente necessario.

Nella slide numero 56 possiamo vedere la distribuzione dei luoghi di contagio rilevata al 1° aprile. Il peso delle RSA è impressionante, così come quello degli ospedali (rispettivamente al 44% e all’11%).
È indispensabile condurre con continuità e rapidità un’analisi come questa sulla situazione della Regione Lombardia per capire le cause dei contagi che si stanno verificando a quasi due mesi dell’inizio del lockdown: se non si capisce qual è la ragione di un così continuo e persistente contagio non si potrà affrontare con serietà e serenità l’approccio alla fase due.
La messa in opera di una raccolta dei dati epidemiologici precisa e sistematica e diffusa sul territorio (senza lasciare aree scoperte) è necessaria premessa alla fase di ripresa delle attività.
I dati relativi alla provincia di Varese indicano quanti pochi tamponi siano stati fatti in questa area. Non possiamo lasciare delle aree scoperte perché sarebbero esposte a un rischio maggiore al momento della ripresa.

Qui la dashboard coi dati interattivi.