Analisi mortalità Regione Lombardia

Il dato sulla mortalità è quello che colpisce di più: dietro ognuno di questi numeri c’è la sofferenza di una famiglia che oltre ad aver perso un proprio caro non ha neanche potuto assistere.
Il dato ufficiale sulla mortalità da Covid19, come dimostrato nel report giornaliero (consultabile nella sezione “news” del sito), presenta per la nostra regione dei dati anomali (con il picco a Bergamo e Cremona) che non ha eguali in nessuna altra parte del mondo.
Il dato stimato sulla percentuale di popolazione positiva ci consegna un’immagine più comprensibile della situazione della nostra regione. Riteniamo che siano questi i dati da prendere in considerazione per cambiare radicalmente la politica sanitaria territoriale:

  • Il fatto di aver potenziato nelle prime settimane esclusivamente le «forze» di cura negli ospedali probabilmente spiega anche questi dati.
  • Questa emergenza si vince con la medicina di territorio, che nella nostra regione è stata ulteriormente indebolita nella implementazione dalla riforma sanitaria del 2015. Solo nelle ultime settimane si è iniziato a potenziare l’azione sul territorio con le USCA (unità speciali di continuità assistenziale). Questa azione è stata intrapresa troppo tardi ed è ancora gravemente insufficiente (44 USCA attive contro una delibera regionale che ne prevede almeno 200)
  • È ormai evidente che le regioni, come la Lombardia, che hanno una medicina territoriale molto debole si sono trovate disarmate rispetto al contenimento e prevenzione dell’epidemia

Adesso bisogna rapidamente potenziare la medicina di territorio tornando a dare centralità ai medici di medicina generale, alla politica dei tamponi e alle campagne di test sierologici oltre evidentemente a potenziare le USCA.
Regione Lombardia non stata in grado di mettere in campo una azione efficace di comunicazione sia dei dati sia delle informazioni. A tutt’oggi sono tantissime le richieste di accesso agli atti e ai dati inevase.