Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a lunedì 18 maggio

Oggi è partita una nuova fase (2 Bis), con un numero importante di nuove aperture. Pur comprendendo benissimo le necessità economiche e sociali, non nascondo la preoccupazione: la situazione in Lombardia non è rassicurante.
Il Governo e le Regioni hanno prodotto il testo delle «Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative». Le Regioni hanno chiesto di poter intervenire con proprie ordinanze per eventuali ulteriori restrizioni. Così hanno fatto per esempio Piemonte e Toscana. Dovrebbe farlo anche la Lombardia perché

  • Si fanno ancora troppo pochi tamponi;
  • Irisultati arrivano in ritardo (a volte in grande ritardo);
  • La delibera per i test sierologici è un pasticcio;
  • Le USCA sono ancora poche rispetto alle esigenze del territorio.
  • Le ATS lombarde non sono pronte per un monitoraggio puntuale dei positivi e dei loro contatti.

Il personale sanitario e i lombardi tutti hanno dato prova di grande responsabilità e abnegazione, ma il sistema sanitario della nostra regione potrebbe non essere pronto ad una seconda ondata di contagio: i correttivi inseriti sono largamente insufficienti.

Il numero dei casi positivi è 175, il minimo dall’inizio di marzo. Si conferma ovviamente anche il trend positivo a livello settimanale.
Purtroppo però il numero di tamponi è veramente irrisorio, quindi rende discutibile l’interpretazione positiva del dato precedente: sono circa 5000.
I tamponi settimanali sono più di 87’000, comunque pochi rispetto a un qualsiasi obiettivo ragionevole per una regione come la Lombardia (basti pensare che a Wuhan, con un numero di abitanti simile a quello della Lombardia, sono arrivati a fare 100’000 tamponi al giorno).
La percentuale di tamponi positivi rispetto ai tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane poco sopra il 7%. Un dato che rimane positivo, rafforzato anche dal fatto che, nelle persone «nuove» la percentuale dei positivi resta poco superiore al 5%.
Il numero dei decessi giornalieri cala finalmente a numeri che non si vedevano da molti giorni: oggi sono 24. Si conferma il trend discendente su base settimanale.

Qui la dashboard coi dati interattivi.