Covid-19 in Lombardia: l’analisi dei dati aggiornata a martedì 7 luglio

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 679, in calo (seppur modesto) rispetto ai valori rilevati nella scorsa settimana e in quelle  precedenti.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 57’000 tamponi: un valore così basso non era registrato dalla metà di aprile (siamo al minimo delle ultime 12 settimane).
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane anche questa settimana sotto il 3%, mentre la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test è rimasta intorno al 2%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 69, quattro in più di quelli registrati nella scorsa settimana, comunque in calo rispetto ai valori delle settimane precedenti.
Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti.

Le province si possono dividere in tre gruppi:

  • quelle che sembrano confermare la progressiva diminuzione dei casi positivi (Bergamo, Brescia, Como, Monza, Milano, Pavia, Sondrio e Varese)
  • quelle che mostrano un andamento altalenante (Cremona e Lecco);
  • quelle che sembrano avere un andamento crescente (Lodi e Mantova).

È evidente una riduzione del contagio, ma è altrettanto evidente che l’epidemia di COVID-19 non si è esaurita.
Oggi è necessario monitorare con attenzione la situazione ed essere in grado di rilevare tempestivamente ogni eventuale nuovo focolaio.
Il sistema che in altri paesi e in altre regioni si è dimostrato il più efficace (ed efficiente) quello basato sui tamponi e sul tracciamento dei contatti.
I test sierologici mantengono la loro importanza per valutare la diffusione del contagio ma possono poco per individuare tempestivamente i nuovi focolai e quindi permettere di arginarli.
Purtroppo, dalla Regione Lombardia non arrivano segnali incoraggianti. L’attenzione continua a essere concentrata sui posti letto, mentre si trascurano i test e il tracciamento dei casi (su questo fronte, per esempio, non si vede nessuna iniziativa della giunta regionale di promozione dell’applicazione IMMUNI).