Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì 16 luglio

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 546, in calo rispetto ai valori rilevati nella scorsa settimana e in quelle precedenti.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 61’000 tamponi: un valore intorno al quale sembra essersi stabilizzata la capacità della Regione Lombardia (comunque decisamente inferiore rispetto al massimo raggiunto con più di 85’000 tamponi settimanali).
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende sotto il 2%, mentre la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test è scesa sotto l’1,5%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 45, quattordici in meno di quelli registrati nella scorsa settimana, e comunque in calo rispetto ai valori delle settimane precedenti.

Le province si possono dividere in tre gruppi:

  • quelle che sembrano confermare la progressiva diminuzione dei casi positivi (Brescia, Lecco, Monza, Milano, Sondrio e Varese)
  • quelle che mostrano un andamento altalenante (Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia);
  • quelle che sembrano avere un andamento crescente (solo Como).

È evidente una riduzione del contagio, ma è altrettanto evidente che l’epidemia di COVID-19 non si è esaurita.

Oggi è necessario pianificare l’attività in modo da mantenere sotto controllo l’epidemia. Per ottenere questo risultato ci serve

  • incrementare in maniera significativa la capacità di rilevazione dei malati (cioè il numero dei tamponi effettuati su base giornaliera);
  • essere veloci nell’individuare nuovi focolai;
  • potenziare il sistema di tracciamento dei contatti;
  • riorganizzare la rete. ospedaliera;
  • proteggere i luoghi di potenziale maggior contagio e le strutture che accolgono le persone più fragili;
  • potenziare le attività di presidio sanitario territoriale.