Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì 30 luglio

Questa analisi viene adesso condotta su base settimanale (circa una volta alla settimana), quindi le slide riportano prevalentemente dati analizzati su questa scala.
Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 429, in leggero aumento rispetto ai valori rilevati nella scorsa settimana (erano 399).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati quasi 60’000 tamponi: un valore intorno al quale sembra essersi stabilizzata la capacità della Regione Lombardia (comunque decisamente inferiore rispetto al massimo raggiunto con più di 85’000 tamponi settimanali).
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane stabile intorno all’1,6%, e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test è praticamente stabile intorno all’1,2%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 1, un minimo assoluto.
Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti.

Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.
Per esempio, sarebbe opportuno pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia in modo da poter condurre a livello provinciale analisi simili a quelle sviluppate a livello regionale.

Le province si possono dividere in tre gruppi:

  • quelle che sembrano confermare la progressiva diminuzione dei casi positivi (Bergamo e Cremona)
  • quelle che mostrano un andamento altalenante (Brescia, Como, Lecco, Lodi, Monza, Milano, Mantova, Sondrio e Varese);
  • quelle che sembrano avere un andamento crescente/stabile rispetto alle settimane precedenti (solo Pavia).

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità.

Lo scorso 28 luglio è stato approvato, dal Consiglio Regionale, un ordine del giorno da me proposto insieme al gruppo ragionale del PD che invita la Regione ad acquisire i macchinari a «sistema aperto», simili a quelli usati in Veneto.
Questi macchinari, per la loro stessa natura, permettono di trovare più facilmente sul mercato i reagenti necessari per processare i tamponi e quindi consentono di aumentare la produttività del sistema lombardo.
Da parte nostra vigileremo perché la giunta tenga fede alle sue promesse.

Qui la dashboard coi dati interattivi.