Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì 13 agosto

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 491, in linea con i valori rilevati nella scorsa settimana (erano 495) e in leggero aumento rispetto alle settimane precedenti (prima erano 427 e prima ancora 399).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 44’000 tamponi: un valore decisamente inferiore a quello settimanale medio di giugno e luglio (che era di circa 60’000 tamponi a settimana, comunque ridotto rispetto al massimo settimanale raggiunto a maggio con più di 85’000 tamponi).
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale sopra il 2%; anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test risale sopra il 2% (era rimasta sotto questo valore per sei settimane).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 6, decisamente inferiore al valore rilevato la scorsa settimana e più vicino al minimo di un decesso alla settimana rilevato due settimane fa.

Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti.

Questa analisi viene adesso condotta su base settimanale (circa una volta alla settimana), quindi le slide riportano prevalentemente dati analizzati su questa scala.

Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.
Per esempio, sarebbe opportuno pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia in modo da poter condurre a livello provinciale analisi simili a quelle sviluppate a livello regionale.

Le province si possono dividere in tre gruppi:

  • quelle che sembrano confermare la progressiva diminuzione dei casi positivi (oggi in questo gruppo c’è solo Bergamo);
  • quelle che mostrano un andamento altalenante (Brescia, Cremona, Lecco, Monza, Milano, Mantova, Sondrio e Varese);
  • quelle che sembrano avere un andamento crescente rispetto alle settimane precedenti (Como, Lodi e Pavia).

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità.

È necessario mantenere alta la guardia per tutto il mese di agosto e dare continuità all’azione di monitoraggio prevedendo una serie di misure che vadano a identificare i possibile focolai: positiva in questa direzione è la scelta di sottoporre a tampone tutti i turisti che rientrano da paesi a rischio.
Ogni volta che si prende una decisione di questo tipo è indispensabile definire con chiarezza e precisione le modalità operative, in modo che i cittadini sappiano con certezza come comportarsi.
La seconda priorità riguarda la pianificazione delle iniziative da mettere in campo per il prossimo mese di settembre, quando riprenderanno le principali attività (in primis le scuole). Il monitoraggio a campione delle persone potrà permettere l’individuazione tempestiva di eventuali focolai e così consentire di mantenere sotto controllo l’epidemia. Ma un monitoraggio efficace ed efficiente deve essere pianificato con l’opportuno anticipo, dispiegando tutti i mezzi necessari. Ci aspettiamo che la giunta lombarda sappia essere all’altezza della situazione.