Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì 20 agosto

È evidente che il numero di casi positivi sta crescendo: non si può parlare ancora di una «seconda ondata», ma i dati indicano chiaramente una traiettoria che non lascia presagire nulla di buono.
È arrivato il momento di mettere in campo tutte le azioni preventive.
Purtroppo la Giunta Lombarda continua a dimostrare le sue carenze organizzative, come dimostrano i ritardi nell’attivazione dei check-point presso gli aeroporti lombardi e la chiusura rispetto ai cittadini di altri regioni.
È fondamentale, a questo punto, pianificare le iniziative da mettere in campo per il prossimo mese di settembre, quando riprenderanno le principali attività (in primis le scuole). Il monitoraggio a campione delle persone potrà permettere l’individuazione tempestiva di eventuali focolai e così consentire di mantenere sotto controllo l’epidemia. Ma un monitoraggio efficace ed efficiente deve essere pianificato con l’opportuno anticipo, dispiegando tutti i mezzi necessari. Ci aspettiamo che la Giunta Lombarda sappia essere, almeno questa volta, all’altezza della situazione.

Ecco i numeri:

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 590, in netta crescita rispetto ai valori rilevati nelle scorse settimane (erano 491, 495, 427 e prima ancora 399).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 51’000 tamponi: un valore decisamente inferiore a quello settimanale medio di giugno e luglio (che era di circa 60’000 tamponi a settimana) e comunque molto ridotto rispetto al massimo settimanale raggiunto a maggio con più di 85’000 tamponi.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane intorno al 2% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test non scende molto al di sotto del 2% (era rimasta sotto questi valori per tutto il mese di luglio).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 11, decisamente superiore al valore rilevato la scorsa settimana (erano 6).

Le province si possono dividere in tre gruppi:

  • quelle che sembrano confermare la progressiva diminuzione dei casi positivi (oggi in questo gruppo ci sono solo Cremona e Mantova)
  • quelle che mostrano un andamento altalenante (oggi in questo gruppo ci sono solo Bergamo e Lodi);
  • quelle che mostrano un andamento crescente rispetto alle settimane precedenti (Brescia, Como, Lecco, Monza, Milano, Pavia, Sondrio e Varese).