Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì 10 settembre

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 1’766, ancora in crescita rispetto a quelli rilevati nella scorsa settimana (erano 1’682, e prima ancora 1’382).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati più di 131’000 tamponi: un nuovo record, di gran lunga superiore a quanto mai fatto.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) risale sopra il 2,5% mentre la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test rimane sotto il 2%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 22, in crescita netta rispetto alla scorsa settimana quando erano 13 (mentre erano 11 nella precedente).

Nelle ultime tre settimane, le province lombarde si dividono  in due gruppi:

  • Quelle che mostrano un andamento praticamente stabile o in leggera diminuzione (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Pavia);
  • quelle che mostrano un andamento più o meno crescente (Cremona, Monza, Milano, Mantova, Sondrio e Varese).

Particolarmente critica sembra la situazione di Mantova e Varese, dove il numero dei casi è più del doppio di quanto rilevato due settimane prima.

Purtroppo, il numero di casi positivi sta ancora crescendo, anche se l’andamento rimane lineare come nella scorsa settimana e sembra si stia stabilizzando. Per fortuna la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati a nuove persone sottoposte al test rimane su valori molto bassi.
Preoccupa l’andamento delle province di Mantova e Varese, dove si riscontra una crescita notevole dei casi negli ultimi 15 giorni (sono più del doppio in entrambe queste province).
Finalmente il numero di tamponi sembra orientarsi a raggiungere valori ragionevoli: questa settimana sono più di 131’000, quasi il triplo di quanto fatto nelle settimane di agosto.
Il numero dei ricoverati e dei ricoverati in terapia intensiva continua a crescere, a conferma della necessità di continuare a tenere alta la guardia.
In questo quadro il tracing diventa importantissimo; perciò è essenziale il contributo di tutti i cittadini che oltre a rispettare le indicazioni di sicurezza (come per esempio l’utilizzo delle mascherine) dovrebbero facilitare il monitoraggio della situazione anche (e forse soprattutto) tramite l’installazione della applicazione Immuni.
Desta inoltre preoccupazione il ritardo di Regione Lombardia nel reperire un quantitativo sufficiente di vaccini anti-influenzali come dimostra il bando di emergenza pubblicato in tutta urgenza pochi giorni fa. Ancora una volta bisogna sottolineare l’incapacità di questa giunta di pianificare gli interventi in maniera efficace.