Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a giovedì primo ottobre

Il numero di casi positivi torna a salire e la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» risale sopra il 2%. In ogni caso, questi valori indicano che il numero dei tamponi è ragionevole in queste condizioni. Se dovesse crescere il numero dei contagi dovrebbe crescere in maniera proporzionale il numero dei tamponi.
Preoccupa l’andamento della provincia di Varese, dove si riscontra una crescita notevole dei casi negli ultimi sette giorni.
Il numero dei ricoverati rimane praticamente stabile, con piccole oscillazioni settimanali, a conferma della necessità di continuare a tenere alta la guardia.
Uno dei luoghi che desta maggiori preoccupazioni, vedendo come sono state messe in atto le procedure di prevenzione e contenimento, è la Scuola. Un costante monitoraggio e una riduzione all’essenziale dei tempi di diagnosi sono elementi indispensabili per poter garantire una continuità di funzionamento dalle strutture scolastiche. La Regione Lombardia deve garantire l’efficacia e l’efficienza di queste procedure.
 
I numeri:
 
Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 1.596, in crescita rispetto a quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 1.375) e in linea con i valori della settimana precedente (erano 1.532).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati più di 121’000 tamponi: meno del record di tre settimane fa, ma più di quanto fatto in quelle precedenti e in linea con i dati della scorsa settimana.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale leggermente al di sopra del 3% mentre la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test risale sopra il 2%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 25, in linea con la scorsa settimana, quando erano 29.
Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti.
 
Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.
Per esempio, sarebbe opportuno pubblicare il numero di tamponi effettuati ogni giorno per ogni provincia in modo da poter condurre a livello provinciale analisi simili a quelle sviluppate a livello regionale.
Nelle ultime quattro settimane, le province lombarde dimostrano tutte un andamento altalenante e si possono dividere in tre gruppi a seconda che il trend dei valori sia:
  • in crescita (Como, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese)
  • praticamente stabile (Bergamo, Monza e Milano)
  • in diminuzione (Brescia, Cremona, Lecco e Mantova).
*Questa analisi viene adesso condotta su base settimanale (circa una volta alla settimana), quindi le slide riportano prevalentemente dati analizzati su questa scala.

*Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità.