Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a mercoledì 14 ottobre

Purtroppo, come avevamo previsto nelle scorse settimane, l’andamento continua a peggiorare. Il numero di casi positivi sale in maniera decisa e la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» supera l’8%.

Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti utili a contenere il contagio, con particolare attenzione al tracciamento dei casi positivi e dei focolai e alla tempestività delle risposte.

In particolare, è necessario:

  • aumentare la capacità di effettuare tamponi, fino a riportare la percentuale dei «nuovi» positivi almeno sotto il 5%, meglio se sotto il 2%;
  • ridurre i tempi risposta (che dovrebbero essere sempre sotto le 24 ore);
  • rendere efficiente ed efficace l’operatività delle ATS nel rintracciare i contatti dei positivi;
  • incentivare l’utilizzo dell’applicazione Immuni.

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 7.458, circa il triplo di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 2.459) e cinque volte più di quelle precedenti (erano 1.501 e 1.427).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 160.000 tamponi, in netto rialzo rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale fino a superare il 6% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test supera addirittura l’8%. In entrambi i casi non si rilevavano valori simili da maggio! Speriamo che questi valori siano legati all’anomalia dei casi in sospeso registrata esattamente sette giorni fa.
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) cresce significativamente rispetto alle ultime settimane.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 33, in crescita rispetto alla scorsa settimana, quando erano 23 e in linea con quella precedente (erano 30).

Nell’ultima settimana, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita superiore al 500% (Como, Cremona, Lecco, Lodi, Monza, Milano, Sondrio e Varese)
  • crescita inferiore al 500% (Bergamo, Brescia, Mantova e Pavia)

Particolarmente critiche sembrano le situazioni a Milano, Monza, e Varese