Covid-19 in Lombardia: l’analisi settimanale aggiornata a mercoledì 21 ottobre

Purtroppo, come avevamo scritto nelle scorse settimane, l’andamento continua a peggiorare. Il numero di casi positivi sale in maniera esponenziale fino a raggiungere livelli davvero preoccupanti!
Rispetto alla prima ondata, per fortuna, si sta rilevando una maggior percentuale di casi asintomatici, grazie all’incremento del numero dei tamponi, anche se la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» è arrivata a superare il 14%.
I ricoveri, sia in terapia intensiva che non, sono lontani dai livelli di marzo/aprile, ma anche loro stanno crescendo in maniera esponenziale, come pure i decessi.
Sono già tre settimane che il peggioramento è evidente. Le ordinanze emesse in questi giorni sono chiaramente in ritardo e inseguono l’evoluzione della situazione senza saperla governare.
Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti utili a contenere il contagio, con particolare attenzione al tracciamento dei casi positivi e dei focolai e alla tempestività delle risposte.
Preoccupano le situazioni di Milano, Monza e Varese, non solo per la crescita esponenziale, ma anche per il livello assoluto del numero dei contagi rilevati.

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 17,960, più del doppio di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 7.458) e cinque volte più di quelle precedenti (erano  2.459, 1.501 e 1.427): è evidente la progressione esponenziale del contagio.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 195.000 tamponi, in netto rialzo rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale fino a superare il 10% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test supera addirittura il 14%. In entrambi i casi non si rilevavano valori simili da maggio!
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) cresce esponenzialmente rispetto alle ultime settimane (siamo oggi a 134 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 64 della settimana scorsa e ai 40 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 112, più del triplo della scorsa settimana, quando erano 33 e quasi cinque volte più di quella precedente (in cui erano 23). Anche in questo caso si può

Nell’ultima settimana, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita superiore al 1500%, cioè più di quindici volte il valore di riferimento (Como, Lecco e Lodi);
  • crescita compresa tra il 500% e il 1500%, cioè tra le cinque e le quindici volte il valore di riferimento (Cremona, Monza, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese);
  • crescita inferiore al 500% (Bergamo e Brescia).

Particolarmente critiche sembrano le situazioni a Como, Milano, Monza, Pavia e Varese, dove il numero di contagi registrato nell’ultima settimana è superiore ai valori massimi registrati nel pieno della prima ondata.