Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a venerdì 23 ottobre

Il commento

Purtroppo, si conferma quanto avevamo scritto nelle scorse settimane e confermato mercoledì scorso: l’andamento continua a peggiorare. Il numero di casi positivi continua a salire in maniera esponenziale e in parecchie province ha superato (anche di molto) i livelli della scorsa primavera!
Rispetto alla prima ondata, per fortuna, si sta rilevando una maggior percentuale di casi asintomatici, grazie all’incremento del numero dei tamponi, anche se la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» è arrivata a superare il 17%.
I ricoveri, sia in terapia intensiva che non, sono ancora lontani dai livelli di marzo/aprile, ma stanno crescendo in maniera esponenziale, come pure i decessi. Con un andamento di questo tipo, nel giro di un mese potremmo trovarci in condizioni peggiori di quelle sperimentate all’inizio di aprile, quando è stato raggiunto il massimo dei ricoveri.
Sono già tre settimane che il peggioramento è evidente. Le ordinanze emesse in questi giorni sono chiaramente in ritardo e inseguono l’evoluzione della situazione senza saperla governare.
Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti utili a contenere il contagio, con particolare attenzione al tracciamento dei casi positivi e dei focolai e alla tempestività delle risposte.
Preoccupano le situazioni di Milano, Monza e Varese, non solo per la crescita esponenziale, ma anche per il livello assoluto del numero dei contagi rilevati.

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 22.515, più del doppio di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 10.278) e sei volte più di quelle precedenti (erano  3.494, 1.626 e 1.428): è evidente la progressione esponenziale del contagio.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 205.000 tamponi, in netto rialzo rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale fino a quasi il 13% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test supera addirittura il 17,5%. In entrambi i casi non si rilevavano valori simili da maggio!
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) cresce esponenzialmente rispetto alle ultime settimane (siamo oggi a 184 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 71 della settimana scorsa e ai 44 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 115, quasi il doppio della scorsa settimana, quando erano 64, e quasi sette volte più di quella precedente.

La situazione nelle province

Nell’ultima settimana, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita superiore al 1500%, cioè più di quindici volte il valore di riferimento (Como, Lecco, Lodi, Monza e Milano);
  • crescita compresa tra il 1000% e il 1500%, cioè tra le dieci e le quindici volte il valore di riferimento (Cremona, Pavia, Sondrio e Varese);
  • crescita inferiore al 1000% (Bergamo, Brescia e Mantova).