Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a giovedì 5 novembre

Il commento

Purtroppo, la situazione rimane critica anche se alcuni dati sembra si stiano linearizzando.
Uno dei dati più preoccupanti è la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» che è arrivata a superare il 35%. Questo dimostra l’ampiezza del contagio. È stato detto più volte e da più parti (OMS in primis) che la situazione è sotto controllo quando questo dato rimane sotto il 5%: quindi il numero dei tamponi dovrebbe essere almeno sette volte superiore a quello attuale.
I ricoveri, sia in terapia intensiva che non, sono arrivati a quasi la metà del livello di marzo/aprile, e continuano a crescere, come pure i decessi. Con un andamento di questo tipo, potremmo trovarci presto in condizioni peggiori di quelle dell’inizio di aprile, quando è stato raggiunto il massimo dei ricoveri.
Si continua a parlare di lockdown locali, ma per poter decidere la chiusura di un’area localizzata, come per esempio, una singola provincia, è necessario aver a disposizione i dati puntuali della stessa area. La Regione Lombardia continua a non fornire i dati provinciali senza così permettere un’analisi più puntuale della situazione in cui si trovano i diversi territori.

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 55.148, circa il 40% più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 39.126) e quasi tre volte più di quelle precedenti (erano 20.028, 8.842, 2.818 e 1.596): è evidente la progressione esponenziale del contagio anche se sembra che il trend si stia linearizzando (e potrebbe essere un primo, incoraggiante, sintomo di miglioramento).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 275.000 tamponi, ancora in crescita rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) supera il 25% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test sale oltre il 35,5%. Non si rilevavano valori simili da aprile!
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) sembra crescere in maniera lineare rispetto alla settimana precedente (siamo oggi a 522 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 345 della settimana scorsa e ai 156 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 573, più del doppio della scorsa settimana, quando erano 262, e quasi cinque volte più di quella precedente (in cui erano 115, e prima 58). Anche in questo caso si può rilevare che l’andamento è di tipo esponenziale.

La situazione nelle province

Nell’ultima settimana, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita tra il 400% e il 600%, cioè 4/6 volte il valore di riferimento (Bergamo, Lodi, Milano e Pavia)

  • crescita tra il 600% e l’800%, cioè 6/8 volte il valore di riferimento (Brescia, Cremona, Lecco, Monza e Mantova)

  • crescita oltre l’800%, cioè più di 8 volte il valore di riferimento (Como, Sondrio e Varese)