Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a martedì 10 novembre

Il commento 

Come avevamo anticipato qualche giorno fa, la progressione dei nuovi contagi si sta linearizzando. Purtroppo la pressione sul sistema sanitario è arrivata a un livello critico e anche una crescita lineare diventa difficile da gestire.
Uno dei dati più preoccupanti è la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» che è arrivata al 40%. Questo dimostra l’ampiezza del contagio. È stato detto più volte e da più parti (OMS in primis) che la situazione è sotto controllo quando questo dato rimane sotto il 5%: quindi il numero dei tamponi dovrebbe essere almeno otto volte superiore a quello attuale (a parità di casi positivi).
I ricoveri, sia in terapia intensiva che non, hanno superato la metà del livello di marzo/aprile, e continuano a crescere, come pure i decessi. Con un andamento di questo tipo, potremmo trovarci presto in condizioni peggiori di quelle dell’inizio di aprile, quando è stato raggiunto il massimo dei ricoveri.
Regione Lombardia continua a non fornire i dati provinciali senza così permettere un’analisi più puntuale della situazione in cui si trovano i diversi territori.
Questa nuova emergenza mette ancora più a rischio le persone che hanno necessità di ricorrere al sistema sanitario per ragioni diverse dal COVID-19: oggi più che ad aprile i pazienti non-COVID sono in pericolo! Questo perché non c’è stata alcuna pianificazione della gestione di questa (prevista) seconda ondata.

I numeri 

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 60.053, circa il 12% più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 53.465) e quasi il doppio di quelle precedenti (erano 32.489, 15.679, 6.134 e 2.140): è evidente la progressiva riduzione dell’incremento esponenziale del contagio a conferma della linearizzazione del trend (ci potrebbe indicare che siamo vicini al massimo dei casi positivi, dopo di che potrebbe finalmente iniziare un trend discendente).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 284.000 tamponi, ancora in crescita rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) supera il 29% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test sale oltre il 39,5%. Non si rilevavano valori simili da aprile!
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) sembra crescere in maniera lineare rispetto alla settimana precedente (siamo oggi a 708 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 475 della settimana scorsa e ai 271 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 819, quasi il doppio della scorsa settimana, quando erano 442, e quasi quattro volte più di quella precedente (in cui erano 207, e prima 109). Anche in questo caso si può rilevare che l’andamento è di tipo esponenziale.

La situazione per provincia

Nell’ultima settimana, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita tra il 200% e il 400%, cioè 2/4 volte il valore di riferimento (Lodi, Milano e Pavia);
  • crescita tra il 400% e il 600%, cioè 4/6 volte il valore di riferimento (Bergamo, Cremona, Lecco, Monza, Mantova, Sondrio e Varese):
  • crescita oltre il 600%, cioè più di 6 volte il valore di riferimento (Brescia e Como).