Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a venerdì 13 novembre

Il commento

Come avevamo anticipato qualche giorno fa, la progressione dei nuovi contagi si sta linearizzando. Purtroppo la pressione sul sistema sanitario è arrivata a un livello critico e anche una crescita lineare diventa difficile da gestire.
Uno dei dati più preoccupanti è la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» che è arrivata al 40%. Questo dimostra l’ampiezza del contagio. È stato detto più volte e da più parti (OMS in primis) che la situazione è sotto controllo quando questo dato rimane sotto il 5%: quindi il numero dei tamponi dovrebbe essere almeno otto volte superiore a quello attuale (a parità di casi positivi).
I ricoveri, sia in terapia intensiva che non, hanno superato il 60% del livello di marzo/aprile, e continuano a crescere, come pure i decessi. Con un andamento di questo tipo, potremmo trovarci presto in condizioni peggiori di quelle dell’inizio di aprile, quando è stato raggiunto il massimo dei ricoveri.
Regione Lombardia continua a non fornire i dati provinciali senza così permettere un’analisi più puntuale della situazione in cui si trovano i diversi territori.
Questa nuova emergenza mette ancora più a rischio le persone che hanno necessità di ricorrere al sistema sanitario per ragioni diverse dal COVID-19: oggi più che ad aprile i pazienti non-COVID sono in pericolo! Questo perché non c’è stata alcuna pianificazione della gestione di questa (prevista) seconda ondata.

I numeri 

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 61.644, circa il 10% più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 56.122) e quasi il 43% in più di quella precedente (erano 43.180, e prima ancora 22.515 e 10.278): è evidente la progressiva riduzione dell’incremento esponenziale del contagio a conferma della linearizzazione del trend (ci potrebbe indicare che siamo vicini al massimo dei casi positivi, dopo di che potrebbe finalmente iniziare un trend discendente).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 306.000 tamponi, ancora in crescita rispetto al livello delle ultime settimane.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane vicina al 30% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test rimane vicina al 40%. Non si rilevavano valori simili da aprile!
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) sembra crescere in maniera lineare rispetto alla settimana precedente (siamo oggi a 801 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 570 della settimana scorsa e ai 370 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali è pari a 910, quasi il 40% più della scorsa settimana, quando erano 656, e tre volte più di quella precedente (in cui erano 303, e prima 115). Anche in questo caso si può rilevare che l’andamento è di tipo esponenziale.

La situazione nelle province

Nelle ultime quattro settimane, le province lombarde dimostrano tutte un andamento crescente e si possono dividere in gruppi a seconda della velocità della crescita rispetto al valore registrato quattro settimane fa:

  • crescita tra il 200% e il 300%, cioè 2/3 volte il valore di riferimento (Lodi, Monza, Milano, Pavia e Sondrio)
  • crescita tra il 300% e il 400%, cioè 3/4 volte il valore di riferimento (Bergamo, Brescia, Cremona e Lecco)
  • crescita oltre il 400%, cioè più di 4 volte il valore di riferimento (Como, Mantova e Varese)