Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a venerdì 27 novembre

Il commento 

Il numero dei nuovi contagi continua a diminuire e finalmente il numero totale dei ricoverati (anche in terapia intensiva) diminuisce, riducendo così la pressione sul sistema sanitario.
Il numero dei tamponi, però, è inferiore rispetto ai valori massimi di due settimane fa: è necessario tenere sempre alta la guardia per mantenere efficace il controllo del territorio.
Purtroppo il numero dei decessi continua a salire, con un andamento in ritardo rispetto al numero di casi positivi e di ricoveri. Speriamo che presto anche questa tendenza volga al ribasso.
Nei prossimi giorni il PD lombardo si farà parte attiva per proporre un nuovo modello di sistema sociosanitario lombardo che possa superare i gravi limiti dimostrati da quello attuale.
La situazione, a livello provinciale, è eterogenea, con alcune zone che sono in netto miglioramento e altre invece dove il numero dei casi positivi cresce ancora. Regione Lombardia continua a non fornire i dati provinciali senza così permettere un’analisi più puntuale della situazione in cui si trovano i diversi territori.
Nonostante il miglioramento evidente, bisogna comunque prepararsi a una eventuale recrudescenza: uscire dalla zona rossa non vuol dire abbassare la guardia.

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 40.381, circa il 25% meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 53.072) e quasi il 36% in meno di quella precedente (erano 61.644): il trend del contagio è in diminuzione da due settimane e speriamo si possa anche nelle prossime settimane confermare il superamento del picco di massimo incremento dei casi positivi.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 265.000 tamponi, meno del massimo raggiunto due settimane fa (di circa il 13%), ma più della scorsa settimana.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende al 29% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test si riduce al 41%. Anche se in calo, questi valori sono comunque molto alti: la situazione è ancora praticamente fuori controllo e non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio. Finalmente il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) inizia a diminuire rispetto alle settimane precedenti (siamo oggi a 925 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 930 della settimana scorsa e agli 801 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali invece continua a crescere ed è pari a 1.203, quasi il 4% più della scorsa settimana, quando erano 1.162, e quasi il 33% di quella precedente (in cui erano 910, e prima 656). Speriamo che presto anche questi valori diminuiscano, a confermare il miglioramento della situazione.

Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti.

La situazione nelle province

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Cremona, Lecco, Monza, Milano e Pavia sono in diminuzione del 25% o più, con un valore finale inferiore al 75% di quello di quattro settimane fa;
  • Bergamo, Brescia, Como e Varese sono in diminuzione tra il 10% e il 25%, con un valore finale compreso tra il 75% e il 90% di quello di riferimento;
  • Lodi rimane praticamente stabile, con un valore finale compreso tra il 90% e il 110% di quello di riferimento;
  • Mantova e Sondrio crescono ancora, più del 10%, sebbene il valore di riferimento rimanga sotto il 125%.

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità.

Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.