Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a venerdì 11 dicembre

Il commento 

Il trend a livello regionale è discendente. Bisogna però prestare attenzione alla velocità con cui il contagio diminuisce: la discesa è lenta e c’è il rischio di una rapida risalita con la conseguenza che le limitazioni attualmente applicate debbano presto essere riattivate.
Non va abbassata la guardia e bisogna prepararsi ad una sempre più probabile terza ondata

  • potenziare il tracciamento dei contatti dei positivi;
  • allineare le USCA alle direttive governative che ne prevedono una ogni 50.000 abitanti;
  • predisporre un piano di medicina territoriale efficiente;
  • portare a regime i COVID hotel per permettere un isolamento efficace dei casi positivi che non possono auto isolarsi nella propria abitazione.

Queste azioni vanno intraprese subito perché devono essere pronte non appena i numeri dovessero tornare a salire.

I numeri 

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 15.043, circa il 40% meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 25.504) e circa il 60% in meno di quella precedente (erano 40.381): il trend del contagio in Lombardia è in diminuzione da cinque settimane!
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati più di 160.000 tamponi, in drastico calo rispetto ai valori delle settimane precedenti.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende al 25% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test si riduce al 30%. Anche se in calo, questi valori sono comunque molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.
Il numero dei ricoverati continua a diminuire rispetto alle settimane precedenti (siamo oggi a 733 ricoverati in terapia intensiva, rispetto agli 822 della settimana scorsa e ai 925 di quella precedente).
Il numero dei decessi settimanali inizia finalmente a diminuire, anche in maniera netta, ed è pari a 808, circa il 40% in meno della scorsa settimana, quando erano 1.380, e il 33% in meno di quella precedente (in cui erano 1.203, e prima 1.1162). Speriamo che questo calo continui nelle prossime settimane, a confermare il miglioramento della situazione.

La situazione nelle province

Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.
Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Como, Monza, Milano e Varese sono in diminuzione del 75% o più, con un valore finale inferiore al 25% di quello di quattro settimane fa;
  • Cremona, Lecco, Pavia e Sondrio sono in diminuzione tra il 60% e il 75%, con un valore finale compreso tra il 25% e il 40% di quello di riferimento;
  • Bergamo, Brescia, Lodi e Mantova sono in diminuzione tra il 45% e il 60%, con un valore finale compreso tra il 40% e il 55% di quello di riferimento.

Si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità.