Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a giovedì 24 dicembre

Il commento 

Il trend a livello regionale è tornato a scendere: è una buona notizia, ma bisogna continuare a essere prudenti. La diminuzione è però molto lenta e il numero dei casi positivi è ancora molto alto.

Siamo in una fase critica, dove è praticamente certo che una riapertura potrà portare a un nuovo incremento dei contagi (la cosiddetta terza ondata): come già detto in passato bisogna tenere alta la guardia e potenziare il sistema socio-sanitario regionale:

  • potenziare il tracciamento dei contatti dei positivi;
  • allineare le USCA alle direttive governative che ne prevedono una ogni 50.000 abitanti;
  • predisporre un piano di medicina territoriale efficace;
  • portare a regime i COVID hotel per permettere un isolamento efficace dei casi positivi che non possono auto isolarsi nella propria abitazione.

Queste azioni vanno intraprese subito perché devono essere pronte al più presto, prima della probabile terza ondata.

Dati i numeri e data la situazione questo Natale non si deve intendere come un «liberi tutti»: è necessario che ciascuno sia sempre ispirato dal principio della massima prudenza.

I numeri 

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 14,520, circa il 15% in più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 17.082) e circa il 13% in meno di quella precedente (erano 16.638 e prima ancora 26.638): il trend del contagio in Lombardia è di nuovo in discesa dopo la risalita della scorsa settimana!

Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati più di 190.000 tamponi, in linea con la scorsa settimana, anche se non ha raggiunto i livelli più alti delle settimane precedenti.

La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende al 18% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test si riduce al 21%. Anche se in calo, questi valori sono ancora molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.

Il numero dei ricoverati continua a diminuire rispetto alle settimane precedenti (siamo oggi a 521 ricoverati in terapia intensiva, rispetto ai 611 della settimana scorsa e ai 748 di quella precedente).

Il numero dei decessi settimanali diminuisce anche questa settimana ed è pari a 512, circa il 28% in meno della scorsa settimana, quando erano 716, e il 38% in meno di quella precedente (in cui erano 823, e prima 1.414). Speriamo che questo calo continui nelle prossime settimane, a confermare il miglioramento della situazione.

La situazione nelle province

Come sempre si ricorda che il dato provinciale è più puntuale e soffre molto di più delle imprecisioni nella comunicazione dei risultati. Per questo motivo l’analisi provinciale richiede ancor più prudenza.
Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Como, Lecco, Monza e Varese sono in diminuzione del 50% o più, con un valore finale inferiore alla metà di quello di quattro settimane fa;
  • Bergamo, Cremona, Lodi, Milano, Pavia e Sondrio sono in diminuzione tra il 30% e il 50%, con un valore finale compreso tra il 50% e il 70% di quello di riferimento;
  • Brescia e Mantova sono in diminuzione tra il 10% e il 30%, con un valore finale compreso tra il 70% e il 90% di quello di riferimento.

Particolarmente critiche sono le province di Sondrio e Varese dove nell’ultima settimana si registra una crescita o una situazione praticamente stabile rispetto alla settimana precedente