Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a venerdì 15 gennaio

Il commento 

Il trend a livello regionale sta mostrando un andamento altalenante: sale, poi scende, poi torna a salire. Non è una buona notizia, perché dimostra che manca un controllo effettivo della situazione. Inoltre, il numero dei casi positivi è ancora molto alto.
La percentuale dei risultati positivi dei tamponi effettuati su persone «nuove» sale in maniera preoccupante: non c’è un monitoraggio efficace e abbiamo bisogno di un numero superiore di tamponi.
La nuova giunta ha di fronte a sé cinque grosse sfide:

  • la pandemia;
  • la campagna vaccinale, in cui la Lombardia rimane ancora agli ultimi posti rispetto alle altre regioni;
  • la riforma della Legge 23 che governa il servizio socio-sanitario regionale;
  • la ricostruzione del sistema dei servizi di prevenzione;
  • la scelta delle persone da mettere a capo delle agenzie e delle aziende sanitarie.

I numeri 

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 15.444, quasi il 19% in più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 13.026) e quasi il 28% in più di quella precedente (erano 12.076): la situazione è in crescita da ormai due settimane!
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 166.000 tamponi, un numero in crescita rispetto alla settimana precedente, ma pari a poco più della metà di quanto fatto nel mese di novembre.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scenda dal 20% a circa il 18% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test scende dal 33% al 27%. Anche se in discesa, i valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.
Cresce anche il numero dei ricoverati non in terapia intensiva: questa settimana sono 165 più della penultima che già ne aveva 84 più di quella precedente). I ricoverati in terapia intensiva rimangono costanti: sono 466 esattamente come nella scorsa settimana, mentre erano 487 nella settimana precedente).
Anche il numero dei decessi settimanali è inferiore a quanto rilevato la scorsa settimana, ma superiore al valore della settimana precedente: oggi sono 429, circa il 7% in meno della scorsa settimana, quando erano 462 (in quella precedente erano 421, e prima ancora 557).

La situazione nelle province

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Lodi, Monza e Milano sono in diminuzione, ma comunque meno del 20%, con un valore finale compreso tra l’80% e il 100% di quello rilevato quattro settimane fa;
  • Bergamo, Pavia, Sondrio e Varese sono stabili oppure in crescita di meno del 20%, con un valore finale compreso tra il 100% e il 120% di quello di riferimento;
  • Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Mantova sono in crescita oltre il 20% e fino al 40%, con un valore finale compreso tra il 120% e il 140% di quello di riferimento.

Particolarmente critiche sono le province di Brescia, Como, Mantova, Pavia, Sondrio e Varese dove nell’ultima settimana si registra una crescita rispetto alla settimana precedente, con un numero di casi superiore ai 180 ogni 100.000 abitanti.