Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a giovedì 21 gennaio

Il commento 

l trend a livello regionale sta mostrando un andamento altalenante: scende, poi sale, poi torna a scendere. Non è una buona notizia, perché dimostra che manca un controllo effettivo della situazione. Inoltre, il numero dei casi positivi, seppure in diminuzione, rimane ancora molto alto.
La percentuale dei risultati positivi dei tamponi effettuati su persone «nuove» diminuisce in maniera netta, ma dipende dal fatto che adesso vengono conteggiati anche i tamponi antigienici.
A novembre in Lombardia sono stati fatti circa 300.000 tamponi alla settimana. Adesso se ne fanno circa 160.000 e l’epidemia non è ancora sotto controllo. Perché non si fanno più così tanti tamponi? Quale strategia sta alla base di questa scelta?
Finché la Regione Lombardia non sarà attrezzata per un tracciamento efficace sarà difficile controllare la pandemia e l’unica speranza sarà nell’arrivo dei vaccini per tutti.

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 12.171, quasi il 20% in meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 15.202) e quasi il 14% in meno di quella precedente (erano 14.119): dopo due settimane di crescita, il numero dei casi positivi torna a diminuire!
Il numero dei decessi settimanali è inferiore a quanto rilevato la scorsa settimana, ma superiore al valore della settimana precedente: oggi sono 434, circa il 12% in meno della scorsa settimana, quando erano 494 (in quella precedente erano 409, e prima ancora 446).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 160.000 tamponi, un numero in linea coi valori della scorsa settimana, ma pari a poco più della metà di quanto fatto nel mese di novembre.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende a circa il 18% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test scende al 23%. Anche se in discesa, i valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.
Cresce ancora, seppur di poco, anche il numero dei ricoverati non in terapia intensiva: oggi sono 30 più della scorsa settimana che ne aveva già251 più di quella precedente). I ricoverati in terapia intensiva diminuiscono: sono 411, circa il 12% in meno della scorsa settimana quando erano 468, mentre erano 473 nella settimana precedente.

La situazione nelle province

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Lecco, Monza, Milano e Varese sono in diminuzione tra il 10% e il 30%, con un valore finale compreso tra il 70% e il 90% di quello rilevato quattro settimane fa;
  • Bergamo, Cremona, Lodi, Pavia e Sondrio sono praticamente stabili, con un valore finale compreso tra il 90% e il 110% di quello di riferimento;
  • Brescia, Como e Mantova sono in crescita oltre il 10% e fino al 50%, con un valore finale compreso tra il 110% e il 150% di quello di riferimento.

Particolarmente critiche sono le province di Como, Mantova e Sondrio dove nell’ultima settimana si registra un numero di casi superiore ai 180 ogni 100.000 abitanti.