Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a giovedì 28 gennaio

Il commento 

Il trend a livello regionale sta ancora mostrando un andamento altalenante: scende, poi sale, poi torna a scendere.
Ci stiamo però assestando su valori che rimangono alti: restano perciò necessarie le opportune azioni di contenimento.

È quindi necessario intervenire su:

  • i tamponi
  • il tracciamento
  • le USCA

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 12.489, in linea con quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 12.171) e quasi il 18% in meno di quella precedente (erano 15.202).

Il numero dei decessi settimanali è superiore a quanto rilevato la scorsa settimana, ma inferiore al valore della settimana precedente: oggi sono 479, circa il 10% in più della scorsa settimana, quando erano 434 (in quella precedente erano 494, e prima ancora 409).

Da questi dati si rileva un’altalena di valori che aumentano e diminuiscono senza evidenziare un chiaro trend.

Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 160.000 tamponi, un numero in linea coi valori della scorsa settimana, ma pari a poco più della metà di quanto fatto nel mese di novembre.

La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende a circa il 16% e la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test rimane intorno al 23%. I valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.

Diminuisce, seppur di poco, anche il numero dei ricoverati non in terapia intensiva: oggi sono 107 meno della scorsa settimana che ne aveva 30 più di quella precedente. I ricoverati in terapia intensiva diminuiscono: sono 371, circa il 10% in meno della scorsa settimana quando erano 411, mentre erano 468 nella settimana precedente.

La situazione nelle province

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Cremona, Milano, Mantova, Pavia e Varese sono in diminuzione tra il 10% e il 30%, con un valore finale compreso tra il 70% e il 90% di quello rilevato quattro settimane fa
  • Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi e Monza sono praticamente stabili, con un valore finale compreso tra il 90% e il 110% di quello di riferimento;
  • Sondrio è in crescita oltre il 10% con un valore finale superiore al 110% di quello di riferimento.

Particolarmente critiche sono le province di Brescia, Como e Sondrio dove nell’ultima settimana si registra un numero di casi superiore ai 150 ogni 100.000 abitanti.