Covid-19: la situazione in Lombardia aggiornata a giovedì 4 febbraio

I numeri

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 10.659, circa il 15% in meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 12.489) e quasi il 13% in meno di quella precedente (erano 12.171).
Il numero dei decessi settimanali è inferiore a quanto rilevato la scorsa settimana, e in calo rispetto anche alle settimane precedenti : oggi sono 360, circa il 25% in meno della scorsa settimana, quando erano 479 ( in quella precedente erano 434, e prima ancora 494). Questo valore rappresenta il minimo da novembre 2020.
La situazione rimane «altalenante» anche se sembra esserci un trend in leggera diminuzione.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 155.000 tamponi, un numero in linea coi valori della scorsa settimana, ma pari a poco più della metà di quanto fatto nel mese di novembre.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) scende a circa
il 15% e la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test scende sotto il 20%. I valori attuali sono comunque molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi che sarebbero necessari per un corretto controllo del contagio sul territorio.
Il numero dei ricoverati sia in terapia intensiva sia non in terapia intensiva rimane praticamente stabile: oggi ci sono 9 ricoverati in terapia intensiva in meno rispetto alla scorsa settimana, mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 2 in più.

La situazione nelle province

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Como, Mantova, Sondrio e Varese sono in diminuzione tra il 40 % e il 50 %, con un valore finale compreso tra il 50 % e il 60 % di quello rilevato quattro settimane fa;
  • Cremona , Lecco, Lodi, Milano e Pavia sono in diminuzione tra il 20% e il 40%, con un valore finale compreso tra il 60 % e l’80 % di quello di riferimento;
  • Bergamo, Brescia e Monza sono in diminuzione tra il 5% e il 20%, con un valore finale compreso tra l’80 % e il 95% di quello di riferimento.

Particolarmente critiche sono le condizioni delle province di Brescia e Mantova dove il valore settimanale risulta ancora superiore ai 150 casi ogni 100.000 abitanti . Nelle province di Como, Lecco, Pavia e Sondrio questo valore rimane sopra i 100 casi settimanali, mentre nelle altre province scende sotto questa soglia.