Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 10 marzo

Il commento ai dati del Covid-19 in Lombardia

Nell’ultima settimana, in tutte le province lombarde sono stati rilevati più di 200 casi ogni 100.000 abitanti. In otto (Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza, Milano, Mantova e Pavia) il numero di casi ha superato i 250 per 100.000 abitanti e a Brescia è addirittura stato rilevato un valore superiore a 550. La media regionale è di 310 casi per 100.000 abitanti. Tutti gli indicatori crescono in maniera preoccupante.
La campagna vaccinale continua ad andare a rilento:

  • nella nostra regione abbiamo vaccinato solo il 19% degli over 80 mentre altre regioni hanno già superato il 40%;
  • continua a esserci una grande confusione rispetto alle priorità e il sistema di prenotazione mostra grosse falle; ne è stata annunciata la rottamazione, ma non sappiamo ancora quando verrà attivato quello nuovo;
  • manca una pianificazione seria delle vaccinazioni tanto che non è ancora stato presentato nessun cronoprogramma.

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 31.216, circa il 15% in più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 27.007) e circa il 64% in più di quella precedente (erano 19.078).
Il numero dei decessi settimanali è più alto rispetto a quanto rilevato la scorsa settimana, e in crescita anche rispetto alla settimana precedente: oggi sono 405, circa il 21% in più della scorsa settimana, quando erano 334 (in quella precedente erano 301, e prima ancora 285).
Si rileva una ripresa marcata del numero di casi positivi e, purtroppo, anche del numero dei decessi.
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 235 mila tamponi, un numero superiore ai valori delle ultime settimane, ma ancora distante dai livelli raggiunti nel mese di novembre.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) supera il 19% e la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test cresce fino a superare il 32%. I valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi necessari per un corretto controllo del contagio.
Aumenta sia il numero dei ricoverati NON in terapia intensiva (sono 1.039 più della scorsa settimana) sia quello dei ricoverati in terapia intensiva (sono 111 più della scorsa settimana).

La situazione nelle province della Lombardia

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Brescia, Lecco, Lodi e Sondrio si attestano su una crescita tra circa il 100% e circa il 120% rispetto a quanto rilevato quattro settimane fa;
  • Bergamo, Como, Milano, Mantova e Varese crescono di una percentuale compresa tra circa il 130% e il 150%;
  • Cremona, Monza e Pavia crescono di una percentuale superiore al 150% (il massimo viene raggiunto dalla provincia di Cremona con un incremento di circa il 200%).

Nelle province di Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza, Milano, Mantova e Pavia si registrano nell’ultima settimana più di 250 casi ogni 100.000 abitanti (a Brescia sono addirittura 550). Peraltro tutte le altre quattro province rimangono comunque sopra i 200 casi settimanali per 100.000 abitanti.

 

La situazione delle principali città della provincia di Varese