Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 17 marzo

Il commento ai dati del Covid-19 in Lombardia

Nell’ultima settimana, in tutte le province lombarde (tranne che a Bergamo) sono stati rilevati più di 250 casi ogni 100.000 abitanti. In sei (Brescia, Como, Cremona, Monza, Mantova e Pavia) il numero di casi ha superato i 350 per 100.000 abitanti. La media regionale è di 330 casi per 100.000 abitanti.

La campagna vaccinale continua ad andare a rilento:

  • ad oggi in Lombardia siamo solo al 30% del rapporto fra dosi inoculate agli over 80 e la popolazione complessiva dello stesso cluster (17° nella «classifica») mentre altre regioni come Lazio (56%) e Marche (48%) sono molto più avanti;
  • continuano i problemi con il sistema di prenotazione di Aria Spa: oggi all’ospedale di Varese sono stati convocati 500 ultraottantenni mentre nei giorni scorsi abbiamo avuto il problema inverso al Galmarini di Tradate. Regione Lombardia ne ha annunciato la dismissione, ma ancora non sappiamo quando si passerà al sistema di Poste Italiane (doveva essere metà marzo, ora è – forse – fine mese);
  • il consulente per la campagna massiva Bertolaso oggi ha detto che entro luglio sarà vaccinata tutta la popolazione bresciana: dato che lui stesso aveva annunciato che entro giugno tutti i lombardi sarebbero stati vaccinati non sappiamo se i bresciani verranno dopo o se verranno vaccinati prima e, quindi, i tempi si dilatino per il resto della popolazione;
  • manca una pianificazione seria delle vaccinazioni tanto che non è ancora stato presentato nessun cronoprogramma.

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 33.164, circa il 6% in più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 31.216) e circa il 23% in più di quella precedente (erano 27.007).

Il numero dei decessi settimanali è più alto rispetto a quanto rilevato la scorsa settimana, e in crescita anche rispetto alla settimana precedente: oggi sono 536, circa i 32% in più della scorsa settimana, quando erano 405 (in quella precedente erano 334, e prima ancora 301).

Si rileva una ripresa marcata (seppur inferiore, in termini percentuali, rispetto a quanto rilevato nelle ultime settimane) del numero di casi positivi e, purtroppo, anche del numero dei decessi (che invece è superiore a quanto rilevato nelle settimane precedenti, a dimostrazione dell’ipotesi che si rileva un ritardo di alcune settimane tra il picco dei casi positivi e quello dei decessi).

Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 244 mila tamponi, un numero superiore ai valori delle ultime settimane, ma ancora distante dai livelli raggiunti nel mese di novembre.

La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) supera il 21% e la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test cresce fino a superare il 35%. I valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi necessari per un corretto controllo del contagio.

Aumenta sia il numero dei ricoverati NON in terapia intensiva (sono 1.057 più della scorsa settimana) sia quello dei ricoverati in terapia intensiva (sono 164 più della scorsa settimana).

La situazione nelle province della Lombardia

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Bergamo, Brescia, Como, Milano e Varese si attestano su una crescita tra circa il 30% e circa il 75% rispetto a quanto rilevato quattro settimane fa;
  • Lecco, Lodi, Monza e Pavia crescono di una percentuale compresa tra circa il 75% e il 125%;
  • Cremona, Mantova e Sondrio crescono di una percentuale superiore al 125% (il massimo viene raggiunto dalla provincia di Cremona con un incremento di quasi il 200%).

In tutte le province, tranne che in quella di Bergamo, si registrano nell’ultima settimana più di 250 casi ogni 100.000 abitanti. A Brescia e Mantova si superano anche i 400 casi per 100.000 abitanti.