Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 17 marzo

Il commento ai dati del Covid-19 in Lombardia

Questa mattina il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha ribadito che in questa fase della campagna vaccinale anti Covid-19 è importante che le Regioni vadano tutte verso la stessa direzione, ossia la vaccinazione degli ultraottantenni e delle persone estremamente fragili ed è evidente che questo messaggio è rivolto, in particolar modo, alla Lombardia.

Il caos della campagna vaccinale in Lombardia continua e il quadro è sconfortante:

  • Il lavoro commissione dimostra che Regione Lombardia non ha ancora un piano vaccinale concreto;
  • Non si ha una linea precisa per quanto riguarda i riservisti (coloro che vengono convocati nel caso in cui rimangano dosi residue) e ogni Asst procede seguendo criteri propri;
  • Non abbiamo un tempo certo per il vaccino alle persone con disabilità e solo oggi Regione Lombardia ha chiesto all’Inps l’elenco dei beneficiari della Legge 104 (dato che dovrebbe già avere);
  • Continua la confusione sui dati.

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 30.002, circa il 10% in meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 33.164) e circa il 4% in meno di quella precedente (erano 31.216).
Il numero dei decessi settimanali è più alto rispetto a quanto rilevato la scorsa settimana, e in crescita anche rispetto alla settimana precedente: oggi sono 626, circa il 17% in più della scorsa settimana, quando erano 536 (in quella precedente erano 405, e prima ancora 334).
Si rileva, finalmente, una diminuzione del numero di casi positivi mentre, purtroppo, il numero dei decessi aumenta anche questa settimana (a conferma dell’ipotesi che si rileva un ritardo di alcune settimane tra il picco dei casi positivi e quello dei decessi).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 250 mila tamponi, un numero superiore ai valori delle ultime settimane, ma ancora distante dai livelli raggiunti nel mese di novembre.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) rimane intorno al 21% e la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test diminuisce, ma rimane sopra il 32%. I valori attuali sono molto alti: è chiaro che non si riescono ad effettuare tutti i tamponi necessari per un corretto controllo del contagio.
Aumenta sia il numero dei ricoverati NON in terapia intensiva (sono 597 più della scorsa settimana) sia quello dei ricoverati in terapia intensiva (sono 64 più della scorsa settimana). Entrambi questi valori si stanno avvicinando ai massimi toccati durante la seconda ondata.

La situazione nelle province della Lombardia

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  •  Solo nella provincia di Brescia si rileva una diminuzione di circa il 20%;
  •  Bergamo, Como, Lecco, Lodi e Milano si attestano su una crescita inferiore al 20% rispetto a quanto rilevato quattro settimane fa;
  •  Cremona, Monza, Mantova, Pavia e Varese crescono di una percentuale compresa tra circa il 20% e il 50%;
  •  Sondrio cresce di una percentuale superiore all’80%.

Solo nelle province di Bergamo e Lodi il numero di casi settimanali risulta inferiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti. Nella provincia di Brescia si superano ancora i 400 casi per 100.000 abitanti.