Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 30 giugno

Il commento ai dati del Covid-19 in Lombardia

La continua diminuzione dei casi positivi, dei ricoveri e dei decessi legati al COVID-19 riporta in evidenza il tema del ritorno a regime del sistema sanitario regionale:

  • le già lunghe liste di attesa negli ospedali continuano ad allungarsi quando invece bisognerebbe accelerare il recupero di tutti i casi rinviati e accumulati (con evidente peggioramento delle condizioni dei pazienti) durante il periodo dell’emergenza COVID;
  • si confermano le grosse carenze della medicina territoriale, dove il limitato numero dei medici di base presenti sul territorio non è in grado di soddisfare le esigenze della cittadinanza.

La diffusione della variante delta nelle aziende della logistica in provincia di Piacenza ripropone il problema del tracciamento:

  • in passato la Regione Lombardia non è stata in grado di attivare un vero sistema di tracciamento;
  • oggi è necessario che questi limiti operativi siano superati perché non possiamo permetterci una ripresa del contagio per questo è indispensabile che si riesca a mettere finalmente a punto un sistema di tracciamento veramente efficace.

Per contrastare la diffusione della variante Delta, come PD, abbiamo presentato una mozione urgente che verrà discussa nella prossima seduta di Consiglio Regionale (06 luglio) con cui chiediamo:

  • di anticipare le date della somministrazione della seconda dose di Pfizer e Moderna da 42 ai 21 giorni e, per AstraZeneca, da 84 a 28 giorni;
  • di definire una struttura stabile di tracciamento dei contagi;
  • di proporre a chi rientra dalle vacanze estive un test molecolare gratuito per individuare i casi di variante non rilevabile dai test antigenici;
  • di costituire un’equipe di lavoro dedicata al tracciamento di comunità a rischio (scuole, quartieri, luoghi di lavoro ecc.).

I numeri del Covid-19 in Lombardia

796 positivi, circa il 21,5% in meno di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 1.014) e circa il 52,5% in meno di quella precedente (erano 1.674). Invariato il numero dei decessi rispetto alla scorsa settimana (19) e più basso del 58% rispetto a quella precedente quando erano 46 (come sottolineato settimana scorsa va fatto notare che questo dato ha subito delle variazioni al rialzo probabilmente dovute ad un aggiornamento).

201 mila tamponi, di cui 100 mila molecolari e 101 mila antigenici, un numero decisamente inferiore a quanto registrato prima del mese di maggio in cui i valori si attestavano attorno ai 300 mila tamponi settimanali. La percentuale di tamponi positivi per le persone “nuove” cala dal 1,2% circa della scorsa settimana al 1% circa di questa.

Infine, diminuiscono i ricoverati, sia in terapia intensiva (sono 21 meno della scorsa settimana) sia NON in terapia intensiva (sono 132 meno della scorsa settimana).

La situazione nelle province della Lombardia

Solo Lodi (20) registra più di 15 casi ogni 100.000 abitanti. Lecco ha il dato più basso con 2. La media lombarda è 8!
Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Lodi registra un aumento del 25%;
  • Cremona registra una diminuzione del 35%
  • Mantova, Milano, Monza e Varese registrano una diminuzione tra il 50 e il 75%;
  • Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Pavia e Sondrio registrano una diminuzione superiore al 75%.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana risulta siano state consegnate circa 127mila dosi e ne sono state utilizzate più di 640mila (441mila come prima dose e 199mila come seconda); ne rimangono ancora quasi 452mila da somministrare.