Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 1 settembre

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 3.897 , un aumento di circa il 15%
rispetto a quanto registrato nella settimana precedente 3.400 ) e del 1 0 % circa rispetto a due
settimane fa 3.532. Il numero dei decessi (31) registra un aumento del 35% rispetto a settimana scorsa ( 23 ) e del 29% rispetto a due settimane fa quando era 24 va fatto notare che questo dato è soggetto a delle
variazioni dovute probabilmente ad aggiornamenti). Aumentano sia i casi positivi sia il numero di decessi.

Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 264 mila tamponi , di cui 9 7 mila
molecolari e 167 mila antigenici , un numero seppur in aumento nelle ultime settimane ancora
abbastanza lontano da quelli registrati prima del mese di maggio in cui i valori si attestavano attorno
ai 300 mila tamponi settimanali. Il tracciamento è fondamentale in questo momento.
Cala sensibilmente la percentuale di tamponi positivi che passa dal 6,25% di settimana scorsa al 6%
di questa. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva 3 in più rispetto a settimana scorsa) e aumentano i
ricoveri NON in terapia intensiva (sono 19 in più rispetto alla scorsa settimana.

Nessuna provincia lombarda supera i50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Il
dato più alto si registra a Brescia (45). La media lombarda è di 39 casi ogni
100.000 abitanti!
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Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si
possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Varese registra una diminuzione superiore al 50%;
  • Bergamo Como , Cremona Mantova e Milano registrano una diminuzione inferiore al 50%;
  • Brescia, Lodi, Monza, Pavia e Sondrio registrano una crescita inferiore al 50%;
  • Lecco registra una crescita superiore al 50%.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana dati aggiornati
al 3 1 /08 risulta siano state consegnate circa 563mila dosi e ne sono state
utilizzate più di 276mila 160mila prime dosi, 106mila seconde dosi); ne
rimangono ancora più di 1.2 milioni da somministrare.