Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 10 novembre

Il commento dei dati Covid-19 in Lombardia

Oggi in Consiglio regionale è partita la discussione della Riforma sanità. Il sistema sanitario lombardo non ha retto la prova del Covid, nonostante l’abnegazione e la grande professionalità di medici e infermeri. Una modifica era necessaria ed è stata richiesta dal Governo con prescrizioni precise che la Giunta regionale ha accolto solo in parte. Noi chiediamo un deciso rafforzamento della sanità territoriale, ma temiamo che la giunta regionale voglia fare ritocchi di facciata, pur di prendere i soldi del PNRR, senza però aumentare davvero, riorganizzandoli, i servizi in favore dei cittadini. Da oggi e fino a venerdì 26 novembre presenteremo la nostra proposta alternativa alla “non-riforma” di Fontana e Moratti con centinaia di ordini del giorno ed emendamenti – tutti di merito – presentati in ottanta ore di interventi.

Nel mio primo intervento di questa mattina, durato un’ora, ho affrontato, tra gli altri, il problema delle liste d’attesa portando l’esempio di Massimiliano che ha dovuto aspettare un anno prima di essere operato e da due anni attende una tac coronarica che potrebbe fare in tempi brevi rivolgendosi al privato e pagando 400 euro. Questa criticità persiste da anni e non accenna a migliorare, è molto grave che la riforma in discussione in questi giorni non affronta il problema. Il progetto di legge in discussione non prevede il governo del sistema di offerta, il che comporta un numero di prestazioni non tarato sui bisogni. Il pubblico non eroga servizi sufficienti a rispondere alla domanda e i cittadini sono costretti al rivolgersi al privato. Non è accettabile e per questo chiediamo una pronfonda revisione della legge che garantisca a tutti lo stesso diritto alla cura.

I numeri del Covid-19 in Lombardia

5,339 positivi, in aumento del 66% rispetto quanto rilevato nella settimana precedente (3.209) e del 99% rispetto a due settimane fa (2.677). 38 decessi: aumento del 40% rispetto a settimana scorsa (27) e del 153% rispetto a due settimane fa (15). 690 mila tamponi, di cui 140 mila molecolari e 550 mila antigenici. Aumenta la percentuale di tamponi positivi che passa dal 5,1% di settimana scorsa al 7,6% di questa. Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (7 in meno rispetto a settimana scorsa) e aumentano i ricoveri NON in terapia intensiva (sono 85 in più rispetto alla scorsa settimana).

La situazione nelle province della Lombardia

Lodi registra 66 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Mantova, Cremona, Monza, Sondrio e Varese ne registrano più di 50. La media lombarda è di 53 casi ogni 100.000 abitanti!

Osservando l’andamento delle ultime quattro settimane, le province lombarde si possono dividere nei seguenti gruppi:

  • Bergamo e Pavia registrano un aumento rispettivo del 36% e 68%;
  • Brescia, Como, Cremona, Lecco, Sondrio e Varese registrano un aumento tra il 100 e il 150%;
  • Lodi, Milano e Monza registrano un aumento compreso tra il 150 e il 200%;
  • Mantova registra un aumento del 423%.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana ne sono state somministrate circa 56 mila (14 mila prime dosi e 42 mila seconde) ne rimangono ancora più di 2 milioni da somministrare.