Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 16 febbraio

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Mantova registra 579 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Segue Pavia con 474. Dato più basso a Bergamo: 345. La media lombarda è 420.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana sono state somministrate circa 201mila così divise:

  • 10k prime dosi;
  • 47k seconde dosi;
  • 144k dosi «booster».

42.960 positivi, in diminuzione del 39% rispetto quanto rilevato nella settimana precedente (70.519) e del 64% rispetto a due settimane fa (120.444). Il numero dei decessi (355) registra una diminuzione del 33% rispetto a settimana scorsa (501) e del 37% rispetto a due settimane fa (533). Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 555 mila tamponi, di cui 141 mila molecolari e 414 mila antigenici. Infine, diminuiscono sia i ricoverati in terapia intensiva (30 in meno rispetto a settimana scorsa) e i ricoveri NON in terapia intensiva (sono 637 in meno rispetto alla scorsa settimana).

Il commento ai dati Covid-19 in Lombardia

La riforma sociosanitaria deve tornare in aula!

Durante la maratona sanità, come Gruppo PD Lombardia, abbiamo sempre affrontato la questione sociosanitaria nel merito, sottolineando con i nostri interventi tutti i punti deboli e le storture di una riforma incapace di rispondere ai reali bisogni delle lombarde e dei lombardi e presentando le nostre proposte alternative.

Ora sono arrivate anche le osservazioni del Governo, secondo cui le disposizioni sulla medicina territoriale, sulle case di comunità, il rapporto tra pubblico e privato e il meccanismo di nomina dei direttori generali così come delineati non sarebbero in linea con le normative nazionali e, in particolare sulle case della comunità, metterebbero a rischio l’utilizzo dei fondi del Pnrr.

Regione Lombardia sta facendo tutto il possibile per nascondere il fatto che nella trattativa con il Governo hanno accettato qualsiasi modifica pur di farsi accogliere una legge che tocca il nervo scoperto della Regione e del centrodestra lombardo ma sulla questione non si arretra di un centimetro: bisogna tornare in aula!