Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 23 febbraio

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 35.547, in diminuzione del 17% rispetto quanto rilevato nella settimana precedente (42.960) e del 50% rispetto a due settimane fa (70.519). Il numero dei decessi (296) registra una diminuzione del 12% rispetto a settimana scorsa (355) e del 41% rispetto a due settimane fa (501).  Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 464 mila tamponi, di cui 119 mila molecolari e 345 mila antigenici. Diminuiscono sia i ricoverati in terapia intensiva (32 in meno rispetto a settimana scorsa) e i ricoveri NON in terapia intensiva (sono 555 in meno rispetto alla scorsa settimana).

Mantova registra 488 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Segue Cremona con 398. Dato più basso a Bergamo: 244. La media lombarda è 353.


Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana sono state somministrate circa 201 mila così divise:

  • 5k prime dosi;
  • 37k seconde dosi;
  • 108k dosi «booster».

Il commento ai dati Covid-19 in Lombardia

Gli 84 milioni di euro stanziati in Lombardia per abbattere le liste d’attesa arrivano dal Governo. Regione Lombardia non ne stanzia uno in più.

La Giunta decide di non investire per accorciare i tempi con cui le lombarde e i lombardi hanno accesso alle prestazioni sanitarie necessarie. Non solo. È del tutto mancata la volontà di modificare il meccanismo con cui queste liste vengono create: la Regione definisce ogni anno quante risorse destinare ai privati convenzionati ma non indica quali prestazioni devono essere erogate e il risultato è che queste strutture si concentrano sulle prestazioni maggiormente remunerative, indipendentemente da quelli che sono i reali bisogni della popolazione. A lombarde e lombardi restano due scelte: o aspettare – fino a 399 giorni – o ricorrere ai privati per ottenere prestazioni mediche necessarie alla salute. Un vero e proprio ricatto, mentre altre regioni ci dimostrano che è possibile adottare comportamenti virtuosi.

Questi investimenti nazionali danno respiro al bilancio ma, se non utilizzati adeguatamente, non risolvono i problemi relativi alla sanità in Lombardia.