Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 02 marzo

I numeri del Covid-19 in Lombardia

29.425 positivi, in diminuzione del 17% rispetto quanto rilevato nella settimana precedente (35.547) e del 32% rispetto a due settimane fa (42.960). Il numero dei decessi (231) registra una diminuzione del 22% rispetto a settimana scorsa (296) e del 31% rispetto a due settimane fa (335). 419 mila tamponi settimanali circa, di cui 110 mila molecolari e 309 mila antigenici. Diminuiscono sia i ricoverati in terapia intensiva (32 in meno rispetto a settimana scorsa) e i ricoveri NON in terapia intensiva (sono 221 in meno rispetto alla scorsa settimana).

Mantova registra 381 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Segue Cremona con 352 e Varese con 324. Dato più basso a Bergamo: 174. La media lombarda è 287 (elenco completo nella slide numero 8).

Il problema dei medici di medicina generale

La maggioranza in Regione Lombardia prova ad addossare al governo la responsabilità della carenza di medici di base nella nostra regione. Non è accettabile. Se i medici di base sono stati marginalizzati nel servizio sanitario lombardo la responsabilità è tutta del centro destra che governa la regione da quasi 30 anni.

Va ricordato, inoltre, che la maggioranza in aula ha bocciato tutte le nostre mozioni e proposte con cui chiedevamo alla Giunta di impegnarsi su diversi fronti: dall’adeguamento economico dei medici provvisori, alla possibilità della libera scelta anche per gli assistiti dei medici provvisori, alle indennità economiche per chi frequenta i corsi di formazione, all’allargamento delle maglie per l’accesso alla graduatoria dei medici di base titolari, all’equiparazione dell’esperienza svolta in incarichi provvisori al corso triennale in medicina. Abbiamo chiesto anche di incrementare il numero delle borse di studio per il corso di formazione, di incentivare la copertura delle zone più periferiche, di pianificare con anticipo le sostituzioni, semplificare le procedure burocratiche di scelta e revoca e, soprattutto, prevedere le risorse necessarie da destinare alle ATS lombarde, affinché possano assumere un contingente adeguato di giovani medici neoformati in medicina generale e cure primarie da impiegare sul territorio.

La maggioranza ha fatto muro di fronte a tutte le nostre proposte e ora prova a scaricare la colpa sul Governo. Per una volta faccia autocritica e prenda atto del proprio fallimento.

Il tour della provincia di Varese con Alessandro Alfieri

Venerdì 18 febbraio è iniziato il tour d’ascolto della provincia di Varese, organizzato assieme al Senatore del Partito Democratico Alessandro Alfieri e arrivato alla quinta tappa.

L’obiettivo di questo percorso è incontrare amministratori locali, associazioni, realtà produttive e del volontariato e cittadini in tutta la provincia di Varese per raccogliere le voci di tutti i territori per verificare, dopo i due difficili anni di pandemia, le condizioni economiche e sociali dell’area, le criticità su cui intervenire e le realtà da valorizzare.

Partendo dal nord di Varese, i paesi visitati finora sono: Maccagno con Pino e Veddasca, Dumenza, Curiglia con Monteviasco, Lavena Ponte Tresa, Marchirolo, Cunardo, Induno, Arcisate, Porto Ceresio, Bisuschio, Viggiù e Cantello. La prossima tappa, lunedì 7 marzo, include Laveno Mombello, Cittiglio, Gemonio e Casalzuigno.

Tanti i temi toccati negli incontri. Su tutti, particolare rilevanza alle discussioni a tema sanitario e sociosanitario, produttivo, sui lavoratori frontalieri, sulle infrastrutture e sul dissesto idrogeologico.