Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 23 marzo

I numeri del Covid-19 in Lombardia

Aumentano i ricoveri: questa settimana sono 54.776, in aumento del 30% rispetto a settimana (42.025) scorsa e dell’81% rispetto a due settimane fa (30.299).
Il numero dei decessi (130) resta pressoché invariato rispetto a settimana scorsa e diminuisce del 32% rispetto a due settimane fa (191).
Diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva (-24) e aumentano quelli nei reparti ordinari (+131).


La città con il più alto numero di positivi ogni 100.000 abitanti è Lecco con 626. Segue Como con 614. A Bergamo, dato più basso, sono 303. La media lombarda è 511.

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana sono state somministrate circa 52 mila così divise:

  • 2k prime dosi
  • 5k seconde dosi
  • 45k dosi «booster».

Sos medici di base

L’emergenza medici di base nasce da lontano, come denunciamo da quattro anni. Servono più borse di studio, non bastano i provvedimenti estemporanei. Il capogruppo del Pd in Commissione sanità Samuele Astuti rilancia l’allarme medici di famiglia e lo fa numeri alla mano. In 15 anni in Lombardia si sono persi 9500 professionisti tra medici di base e pediatri di libera scelta, ma quel che è peggio che di questi 5800 hanno lasciato l’incarico volontariamente, non per pensionamento. Questo perché il sistema sanitario voluto dalla Lega e dai suoi alleati li ha marginalizzati. Non sono stati sostenuti nel proprio compito. Il risultato è che oggi quella che era una grave carenza è divenuta un’emergenza. I medici di base sono 7000, ben 2700 sono vicini alla pensione, mentre gli ambiti scoperti sono già 1166. Il rischio è che mezzo milione di lombardi rimanga senza.

Un quadro drammatico che a noi era chiaro da anni, tanto che abbiamo presentato in ogni seduta di bilancio atti per chiedere l’incremento delle borse per il corso di formazione e l’equiparazione dell’importo a quello previsto per le specializzazioni ospedaliere, oltre che la riduzione degli adempimenti burocratici, unica strada per arrivare ad avere un numero di medici di base adeguati alle necessità del territorio. Tutte proposte respinte dalla maggioranza. Ora la giunta di Centro destra non trova di meglio che varare misure tampone, tardive, di riorganizzazione del servizio, che indubbiamente non bastano.