Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 6 aprile

I numeri del Covid-19 in Lombardia

56.619 positivi settimanali , in diminuzione del 2% rispetto quanto rilevato nella settimana precedente (58.007) e in aumento del 3% rispetto a due settimane fa (54.776). Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (8 in meno rispetto a settimana scorsa) e aumentano i ricoveri NON in terapia intensiva (sono 108 in più rispetto alla scorsa settimana). Il numero dei decessi (118) registra una diminuzione del 12% rispetto a settimana scorsa (134) e del 9% rispetto a due settimane fa (130). Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati circa 452 mila tamponi, di cui 86 mila molecolari e 366 mila antigenici.

Mantova registra 744 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Segue Lecco con 699. Dato più basso a Bergamo: 320. La media lombarda è 541.

32mila vaccinazioni settimanali, così divise: 1.000 prime dosi, 3.000 seconde dosi, 28.000 “booster”.

La riforma della sanità lombarda torna in aula perché è incompleta e contraddittoria

Le modifiche alla legge di riforma sono sostanziali e indispensabili ad evitarne l’impugnazione.

Quella che secondo la Lega era una legge perfetta ha mostrato in poco tempo, come peraltro avevamo denunciato nel corso della discussione in aula, tutti i suoi enormi limiti e le sue diverse criticità. Le modifiche apportate riguardano 15 articoli su 37, un numero rilevante, così come sono significativi i punti rimessi in discussione, dal ruolo delle Ats negli accreditamenti delle strutture alle nomine dei direttori generali, alla gestione delle Case di comunità.

Le modifiche sono state indispensabili ad evitare l’impugnazione della legge e non sono state affatto marginali. I correttivi introdotti rendono legittimo il nuovo testo e lo mettono al riparo da nuove impugnative e da rilievi di incostituzionalità.

Ciò non toglie che la nuova legge continua a non rispondere alle reali esigenze dei lombardi ma solo alle necessità politiche della Lega e dei suoi alleati.