Covid-19 in Lombardia: l’analisi dati di mercoledì 27 aprile

I numeri del Covid-19 in Lombardia

51.544 positivi, in aumento del 4% circa rispetto alla settimana precedente (49.713) e in caldo dell’8% rispetto a due settimane fa (56.152). In terapia intensiva si registrano tre ricoveri in meno, mentre nei reparti ordinari se ne registrano 82 in più
Il numero dei decessi (198) aumenta del 19% rispetto a quanto rilevato settimana scorsa (167) e del 27% rispetto a due settimane fa (156). 379 mila tamponi tamponi settimanali, di cui 64 mila molecolari e 315 mila antigenici.

Mantova registra 666 casi circa 100.000 abitanti – dato più alto. Segue Lecco con 610. Dato più basso a Bergamo: 327. La media lombarda è 512 (elenco completo nella slide numero 8).

Per quanto riguarda le vaccinazioni, in questa ultima settimana sono state somministrate circa 23 mila così divise:
– 1k prime dosi;
– 2k seconde dosi;
– 15k dosi «booster».

In Lombardia, 7 medici su 10 sono a rischio burnout, 4 su 10 soffrono di disturbi dello spettro depressivo.

In Lombardia, 7 medici su 10 sono a rischio burnout, 4 su 10 soffrono di disturbi dello spettro depressivo. Questi sono i numeri, allarmanti, che emergono dall’indagine che l’Università Bicocca ha svolto per conto di Anaao Assomed, l’associazione dei medici dirigenti. Le donne e gli specializzandi sono le categorie più colpite e più a rischio: non riescono ad essere “autoefficaci”, ovvero ad avere una adeguata conciliazione vita-lavoro. La pandemia ha aggravato questa situazione e l’87% degli intervistati ha dichiarato che la propria condizione personale è peggiorata. Numeri preoccupanti: il disagio degli operatori sanitari, infatti, si riflette sulla qualità del servizio e rischia di ripercuotersi anche sulla salute dei pazienti. La Regione per troppo tempo ha fatto finta di non conoscere la pesante situazione di medici e operatori sanitari, serve un maggiore impegno per tutelare le condizioni di lavoro dei medici, investire sulla formazione e garantire un reale ampliamento degli organici. In Lombardia servono più medici perché possa essere garantita la salute di tutti i cittadini.