LA NEWSLETTER DI SAM 25/09/2025
La destra affossa la legge dei cittadini sulla sanità lombardaNello scorso numero della Newsletter vi raccontavo come la sanità lombarda stia vivendo una crisi senza precedenti: liste d’attesa infinite, personale in fuga, cittadini costretti a pagare cure di tasca propria. Per questo, oltre 100mila lombardi hanno firmato una legge di iniziativa popolare per cambiare rotta e rimettere al centro la sanità pubblica. Quella proposta puntava a fermare la privatizzazione spinta della nostra Regione, a rafforzare la prevenzione, i servizi territoriali e il ruolo del pubblico. Tutto questo passava per una riorganizzazione profonda, anche per ovviare al fatto che ormai i grandi gruppi privati si occupano solo delle prestazioni più remunerative, lasciando al servizio sanitario pubblico il peso delle altre e delle liste d’attesa insostenibili. Ebbene, in commissione sanità la maggioranza di destra – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia – ha votato per affossare questa legge, proponendo all’aula di non discutere nemmeno gli articoli. In altre parole: centomila firme di cittadine e cittadini lombardi rischiano di essere ignorate senza che la proposta venga esaminata nel merito. È un atteggiamento grave e inaccettabile. Alla destra non importa che i dati del Ministero confermino il collasso del nostro sistema, non importa che sempre più persone rinuncino a curarsi o siano costrette a spendere migliaia di euro per visite private. L’unica priorità sembra essere continuare a smontare la sanità pubblica per favorire quella privata. Noi non ci rassegniamo. Insieme a tutto il gruppo del Partito Democratico e gli altri gruppi di minoranza abbiamo ribadito che la battaglia non finisce qui: porteremo la legge in aula e ci batteremo perché venga discussa e approvata. Non accettiamo che la voce dei cittadini lombardi sia messa a tacere, come già accaduto con il referendum di inizio legislatura. Lo abbiamo scritto anche nei manifesti affissi in tante città: cambiare si può. Una sanità pubblica, universale e accessibile non è un’utopia, ma un diritto da difendere ogni giorno. |
Stop alla tassa sanitaria sui frontalieri: al via la nostra petizioneInsieme al collega Angelo Orsenigo abbiamo lanciato una petizione online per chiedere alla Regione Lombardia di sospendere l’applicazione della nuova tassa sanitaria sui lavoratori frontalieri. Questa tassa, introdotta con la legge di bilancio 2024, è stata definita dalla stessa Regione come una “giusta compensazione”. In realtà, non solo è ingiusta e in contrasto con gli accordi bilaterali Italia-Svizzera del 2020, ma ha anche generato confusione e incertezza: le aziende sociosanitarie non hanno ricevuto indicazioni chiare e i frontalieri si trovano a dover interpretare gli obblighi di legge che nessuno, quando ha pensato a questa tassa, ha definito con precisione. I problemi di questa misura sono numerosi: 1) manca chiarezza. La legge non è accompagnata da decreti attuativi e questo significa che né le aziende né i lavoratori sanno con precisione come comportarsi. Persino l’elenco ufficiale dei “vecchi frontalieri” non è stato reso disponibile, lasciando tutti nell’incertezza. 2) è in contrasto con gli accordi internazionali. L’articolo 9 dell’intesa Italia-Svizzera del 2020 stabilisce che i redditi dei frontalieri storici debbano essere tassati solo in Svizzera. L’introduzione di una tassa sanitaria da parte italiana rischia quindi di minare un impegno già sottoscritto, con effetti negativi non solo sui lavoratori ma anche sui rapporti tra i due Paesi. 3) Infine, diversi sindacati ed esperti hanno sollevato dubbi di legittimità costituzionale. Una tassa che genera confusione, introduce aggravi ingiustificati e contrasta con accordi internazionali rischia di violare principi fondamentali come l’uguaglianza e la certezza del diritto. Con la nostra iniziativa chiediamo dunque a Regione Lombardia di:
Puoi firmare la petizione qui: Stop alla tassa sanitaria sui frontalieri – Rispettiamo gli accordi Italia-Svizzera Insieme possiamo far sentire forte la voce dei nostri lavoratori di frontiera. |
Continua il lavoro degli sportelli SOS Liste d’attesaSono sempre di più in provincia di Varese e non solo, gli sportelli in cui i volontari aiutano i cittadini a ottenere un loro diritto: ottenere le prestazioni sanitarie nei tempi previsti dal medico di medicina generale. In modo particolare vi segnalo lo sportello aperto dalla Caritas all’interno dell’oratorio di Gurone a Malnate, aperto tutti i giovedì dalle 10:30 alle 12:00 (senza necessità di prenotazione). Importante: Ricordati di portare con voi Carta d’identità, Tessera Sanitaria, ricetta del medico ed eventuale riscontro dell’appuntamento fissato oltre i termini previsti dalla ricetta |