Riforma sanitaria: su richiesta del PD discussione in aula senza limiti di tempo

Il Pd, per voce del suo capogruppo in Consiglio regionale Fabio Pizzul, ha comunicato oggi pomeriggio, durante la conferenza dei capigruppo, la richiesta formale di non contingentare i tempi di discussione in aula della cosiddetta riforma della sanità lombarda. A norma di regolamento, è facoltà di ogni gruppo avanzare questa domanda per un solo provvedimento per ogni legislatura regionale. Ciò comporta che la discussione generale e dei singoli emendamenti non subirà limitazioni temporali come, invece, normalmente avviene.
Così il consigliere regionale e capodelegazione del Pd  in Commissione sanità Samuele Astuti spiega la mossa del PD: “La non-riforma di Fontana e Moratti non risolve i problemi esplosi con la pandemia e, soprattutto, non tocca il problema maggiore: la sanità lombarda non è uguale per tutti. Non lo è se abiti in un piccolo centro, se abiti in montagna, se abiti in periferia piuttosto che se abiti in centro città, e non lo è se non puoi attendere mesi per fare un esame diagnostico con il pubblico e se non hai i soldi per farlo, in brevissimo tempo, a pagamento. Le uniche innovazioni che avremo in Lombardia provengono dall’Europa, con i fondi del PNRR, e dal Governo, con il piano che prevede le case e gli ospedali di comunità. L’impostazione della sanità lombarda, tuttavia, rimane invariata, tutta incentrata sui grandi ospedali e debolissima sulla medicina territoriale. Noi abbiamo una visione alternativa e chiediamo che se ne discuta approfonditamente in commissione e anche in Consiglio, a metà novembre. Su un tema così importante per la vita dei lombardi non ci può essere alcuna fretta, utile solo a blindare una maggioranza non del tutto convinta. Il Pd intende discutere liberamente e approfonditamente per il tempo necessario, che ci voglia una settima o un mese, e così faremo, per il bene dei lombardi.”
 
Milano, 6 settembre 2021